di Antonio Parrella
L’eclettico scrittore Christian Capriello ritorna nelle librerie con il suo nuovo lavoro “Caffè Sospeso”, edito dalla Lfa Publisher.

Una casa editrice emergente, sia a livello nazionale che europeo, grazie all’instancabile lavoro, svolto senza soluzione di continuità dal responsabile editoriale Lello Lucignano (nella foto in alto) e dal responsabile alla comunicazione Pietro Santoro (nella foto in basso). Un connubio davvero “vincente”.

Dunque a due anni di distanza, dopo l’uscita del fortunato “Maschere dal Cielo” (vincitore di importanti premi nazionali), ripropone l’ormai celeberrimo commissario Luigi Acampora, nato dalla sua talentuosa penna, una vera ventata di freschezza nel trafficato panorama del settore Noir. Il nuovo volume sarà in uscita ufficiale per il giorno 10 dicembre 2023.
LA TRAMA
Anche nel secondo capitolo della prevista trilogia, in prevalenza ambientato nel capoluogo partenopeo, il commissario si ritroverà al cospetto di un vero e proprio artista del crimine. Un pessimo, ma, a dir poco, scaltro soggetto, che si autodefinisce “Lo Stilista”, in ragione delle bizzarre e geniali modalità con cui è capace di seminare intorno a sé la distruzione e l’acre odore di morte.
Il nuovo volume di Capriello promette un crescendo “rossiniano”, che lascerà senza fiato, una volta iniziatone la lettura. Insomma un libro dal quale sarà davvero difficile che i lettori possano distaccarsene, perché, “immerso” in un turbinio di eventi incredibili e paradossali circostanze, il commissario mostrerà non comuni abilità di analisi e risoluzione, che lasceranno un buon sapore sulle loro labbra. E i lettori, giocoforza, avranno l’occasione di saperne apprezzarne anche le qualità umane e le mai banali asserzioni.
Lo stile è quello di Capriello. Asciutto, incalzante, strutturato in maniera impeccabile intorno alla tipizzazione dei numerosi personaggi presenti. Una trama priva di orpelli superflui, al contempo impreziosita dalla ormai immancabile valorizzazione della bellezza del dialetto napoletano e da imperdibili riferimenti culturali, che, sempre perfettamente innestati nel narrato, non potranno che affascinare il lettore e offrirgli ulteriori spunti di riflessione.
I dialoghi sono davvero ben costruiti. Pertanto il lettore avrà l’impressione di ritrovarsi al centro delle indagini e con velleità di potervi prenderne parte.
Un libro davvero originale (come tutti quelli di Capriello, cui va da tempo riconosciuto il dono di una sempre più stucchevole creatività), assolutamente imperdibile per gli amanti del genere poliziesco-noir.



















































































