Aleggiano molti dubbi sulla tragica fine della piccola Giulia, la bimba di 9 mesi uccisa dal pitbull di famiglia sabato notte ad Acerra. Il padre 25enne Vincenzo Loffredo è indagato per omicidio colposo ed omesso controllo dell’animale, posizione che si potrebbe aggravare, passando trasformare da colpa a dolo eventuale. Gli investigatori aspettano i risultati delle analisi sui due cani, oltre al pitbull i giovani genitori avevano in casa anche una meticcia di piccola taglia. Entrambi gli animali sono in custodia in un canile dell’Asl. Ad un primo controllo il pitbull non presentava tracce ematiche sul muso, ma potrebbero essere state cancellate laddove il cane avesse bevuto, mentre c’era una piccola macchia di sangue sull’altro cane. Gli accertamenti veterinari completi saranno disponibili a giorni.
Resta da capire l’esatta dinamica di quella notte, quando la bambina sarebbe stata azzannata all’improvviso mentre il padre dormiva accanto a lei. Giulia potrebbe essere morta subito per la rottura del collo, forse a causa della caduta dal letto e solo dopo sarebbe stata morsa dal cane. Interrogativi ancora senza risposta e che non potranno essere risolti a breve visto che l’appartamento è stato ripulito, probabilmente dagli stessi familiari dei ragazzi. È stato lo stesso avvocato dell’indagato a riferire l’accaduto nel secondo sopralluogo con la polizia scientifica: “Il sangue non c’era più, anche le lenzuola erano state cambiate. A farlo non è stato il mio assistito che era con me al commissariato” ha detto.
I primi rilievi erano stati già eseguiti quando l’appartamento è stato messo sotto sequestro. Prima però sarebbero entrati alcuni familiari: i genitori e la sorella del giovane e la madre ventitreenne di Giulia.
Ma hanno riferito che ancora non erano stati posti i sigilli. Da chiarire anche alcuni dettagli del racconto del padre che dopo aver trovato la figlia a terra l’ha portata nella vicina clinica Villa dei Fiori dove Giulia sarebbe arrivata ancora viva, circostanza che smentirebbe l’indiscrezione secondo cui avrebbe subito la rottura del collo. Solo il referto completo dell’autopsia, già eseguita, chiarirà le cause del decesso.
La giovane mamma al momento della tragedia era nella pizzeria dove lavora come cameriera.
Il padre sotto choc al pronto soccorso ha raccontato che sarebbero stati aggrediti da un cane randagio, solo dopo dirà ai poliziotti che è stato il pitbull.
Al vaglio anche i video delle telecamere di sorveglianza della zona per fugare ogni dubbio sulla presenza del padre nell’appartamento. Ieri è stato il triste giorno del funerale di Giulia, piccolissima barra bianca nel duomo di Acerra, dove solo pochi mesi fa aveva ricevuto il sacramento del Battesimo.
Maria De Rosa
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