Attore, sceneggiatore e docente, Dario Norcia si racconta a “Storia in luce”: dagli esordi con il mitico Ernesto Calindri al nuovo progetto cinematografico che accende i riflettori su bullismo e femminicidio.

Non è solo un volto del cinema e della televisione, ma un artista “multifattoriale” che ha attraversato mezzo secolo di storia dello spettacolo italiano. In un’intervista esclusiva rilasciata al format Storie in luce, Norcia ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vita artistica, offrendo una riflessione profonda sul ruolo sociale della settima arte e sulle sfide poste dalle nuove piattaforme di streaming. Il 2027 segnerà un anniversario importante: 50 anni di carriera. Tutto ebbe inizio nel 1977 sotto l’ala protettrice di un gigante del teatro e della televisione, Ernesto Calindri. Norcia ricorda con affetto il suo debutto a soli 17 anni, quando un corso di preparazione teatrale di otto mesi lo ha letteralmente “fatto rinascere”, trasformando una passione giovanile in una missione di vita. “Dario, tu sei un’ottima spalla, non mollare”, gli diceva Calindri; un consiglio che Norcia ha seguito alla lettera, costruendo un percorso solido tra recitazione e sceneggiatura.
Interpellato sul dualismo tra la sala cinematografica e colossi come Amazon Prime (dove Norcia è presente con la seconda stagione di It’s Time) e Netflix, l’attore ha espresso un parere equilibrato. Se da un lato lo streaming offre una varietà e una libertà di scelta senza precedenti per l’utente, Norcia è convinto che “il cinema non morirà mai”. L’esperienza sonora e visiva della sala resta, a suo avviso, insostituibile per vivere appieno l’emozione di un film.
Il futuro prossimo di Dario Norcia ha già un nome: Un amore imprevisto. Il film, da lui sceneggiato, entrerà in fase di produzione tra ottobre e l’inverno prossimo e punta alla distribuzione su Netflix. Il cast vedrà la partecipazione di nomi come Gino Riveccio ed Emiliano De Martino.
Ma ciò che sta più a cuore a Norcia è il contenuto dell’opera. “Il cinema è per definizione la dimostrazione del sociale”, ha dichiarato durante l’intervista. Un amore imprevisto non sarà una semplice narrazione, ma un crudo spaccato della realtà contemporanea, affrontando temi urgenti come:
Bullismo e droga
Femminicidio
Mafia
Le complessità dei rapporti generazionali tra padri, figli, nonni e nipoti.
Per Norcia, il cinema fatto “in un certo modo” deve necessariamente farsi portavoce di messaggi reali e stimolare la riflessione pubblica. In attesa di vederlo all’opera in questa nuova sfida, l’artista promette di tornare presto per raccontare i nuovi sviluppi di una carriera che, dopo mezzo secolo, non smette di cercare la verità attraverso l’obiettivo.
Ascolta l’intervista realizzata per il format “Storie in Luce”

















































































