Julian Assange – il fondatore di Wikileaks è libero
Dopo 5 anni trascorsi nel carcere di massima sicurezza vicino a Londra, Julian Assange è tornato libero.
Il fondatore di Wikileaks è accusato di 18 capi di imputazione in una incriminazione del 2019 per il suo presunto ruolo nella diffusione di carte top secret, circa 700.000 documenti riservati relativi alle attività militari e diplomatiche degli Stati Uniti, a partire dal 2010, reato che comporta un massimo di 175 anni di prigione.

Tuttavia, ha deciso di dichiararsi colpevole dell’unica accusa di cospirazione per ottenere e diffondere informazioni sulla difesa nazionale. L’accordo è stato chiuso con il Dipartimento di Giustizia e gli permetterà di evitare la prigione negli Stati Uniti e di andare nel suo paese d’origine, l’Australia. In base all’accordo, i procuratori chiederanno una condanna a 62 mesi, l’equivalente del tempo passato da Assange in un carcere di massima sicurezza a Londra. Così la pena viene considerata estinta, diventando un uomo libero non appena l’accordo raggiunto con il Dipartimento di giustizia Usa sara’ ratificato da un giudice federale.
Infatti, per il via libera finale all’accordo servirà l’approvazione di un giudice federale. Assange comparirà domani di persona in tribunale sull’isola di Saipan (Isole Marianne Settentrionali), dove dovrebbe ammettere parzialmente la sua colpevolezza.
Maria Alessandra Celardo



















































































