Segretaria Preziosi, il dibattito sulle Amministrative a Napoli si sta infiammando. Da una parte il Pd si ostina con l’alleanza col M5S con Fico sindaco. Dall’altra l’ipotesi di un campo riformista senza M5S. IV da che parte sta?
Italia Viva è dalla parte di Napoli e dei napoletani. Il nostro candidato è Gennaro Migliore, uomo di grande esperienza politica e da più di un decennio attento alle vicende della città. Dal mio punto di vista, se non si riuscisse a trovare un accordo capace di mettere assieme le anime della coalizione, le primarie sono la strada maestra per individuare quello che sarà il candidato sindaco offrendo ai cittadini una figura autorevole e capace di raccogliere attorno a sé i consensi necessari.
Nella Città Metropolitana di Napoli Italia Viva è presente nelle amministrazioni a guida Pd. Tranne a Giugliano dove il partito è all’opposizione del sindaco Pirozzi, esponente democrat, mentre a Caivano il partito governa col M5S. Che tipo di alleanze ha in mente il partito per il futuro?
Anche per le prossime Amministrative sarà importante tenere conto delle istanze che ci provengono dai diversi territori, ci interessa costruire una classe dirigente che faccia gli interessi dei cittadini e che sappia occuparsi di problemi reali. Napoli ha bisogno di una governance che sappia assumersi delle responsabilità, che eviti la demagogia e che invece sia capace di lavorare a testa bassa. L’obiettivo è quello di ridurre le diseguaglianze sociali ed economiche e dare spazio e impulso ad uno sviluppo sostenibile.

Negli ultimi 10 anni i territori in provincia di Napoli hanno sofferto l’assenza di una classe dirigente che li tutelasse. Ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Da coordinatrice in carica lei non sente la necessità di organizzare iniziative politiche legate al ritorno della centralità del territorio?
Anche nel pieno della prima ondata non ci siamo mai fermati. Certo, abbiamo dovuto puntare sull’organizzazione on line, ma non abbiamo mai perso il contatto con i territori. Anche adesso stiamo proponendo numerose iniziative, sempre preferendo la modalità on line, con la Primavera delle Idee lanciata da Matteo Renzi. Puntiamo a coinvolgere parlamentari, consiglieri, amministratori e dirigenti del partito ad ascoltare, discutere e portare proposte e istanze provenienti dai territori per avviare delle soluzioni. Penso ad esempio alla nostra Ministra Elena Bonetti impegnata ad ascoltare i nostri amministratori delle politiche sociali e della famiglia, all’onorevole Gadda impegnata per il terzo settore, e all’onorevole Ettore Rosato sempre presente qui in Campania. Venerdì ci sarà un incontro sempre online con la senatrice Sbrollini e il consigliere regionale Iovino, con gli amministratori e comitati di Pompei per parlare di rilancio, sviluppo e giovani.
Questione femminile. Nel Pd è scoppiato il caso. Ed io le lancio una provocazione. In politica c’è un certo maschilismo di nicchia oppure ci sono poche donne di talento?
Non mi permetto di commentare ciò che avviene negli altri partiti, preferisco guardare a ciò che facciamo noi. Italia Viva è da sempre un partito con una larghissima partecipazione femminile. Andiamo ben oltre il concetto di “quote rosa”, che è qualcosa che personalmente non amo. Non mi piace ragionare in termini di uomo e donna, come si trattasse di pezzi contrapposti su una scacchiera. La politica dev’essere un luogo di incontro di idee, di confronto, al di la delle differenze di genere, che possono semmai arricchire e non sminuire il dibattito. Credo che ciascuno di noi, se ha le qualità giuste e ci mette cuore, lealtà e impegno, possa dare moltissimo alla collettività.


















































































