Brindisi di Capodanno a rischio contagi
Il Covid circola ancora ed è fuori controllo. In famiglia si registra la più alta percentuale di contagi che si attesta intorno al 40%. Cenoni e feste natalizie, oltre agli assembramenti sulle vie dello shopping sono un ottimo scenario per contrarre il virus. Per questo è intervenuto il Ministero della Salute con la raccomandazione di tutelare i fragili, gli anziani e gli immunodepressi. Francesco Vaia, direttore della Prevenzione, senza creare allarmismi ha esortato gli italiani: “Dai nonni indossare la mascherina e restare a casa se si hanno sintomi”. Dati alla mano, nella mappa dell’incidenza di infezioni respiratorie aggiornata ogni settimana dall’Istituto superiore di Sanità Napoli e la Campania, che risultavano in posizione migliore nelle prime settimane del monitoraggio avviato a metà ottobre sono ora maglia nera in Italia per numero di casi.

Si registra, infatti, un sensibile aumento del numero di casi di Covid e sindromi influenzali e simil-influenzali – avverte Luigi Atripaldi, già primario del laboratorio di microbiologia dell’azienda dei colli e attualmente referente della Regione per i tracciamenti e i sequenziamenti virali.L’incidenza di tutte le infezioni respiratorie a Napoli e in Campania è ben sopra la media delle altre regioni. «Si sottolinea – aggiunge Atripaldi – che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori tra cui il Covid e non solo quelli dell’influenza. Attualmente il virus – continua l’esperto – non fa molti danni ma va attentamente monitorata la situazione epidemiologica perché ci sono pochi richiami vaccinali e sappiamo per esperienza che nella prima fase di un’onda epidemica il Covid ha sempre dato poche conseguenze cliniche salvo poi esplodere con l’aumento delle cariche virali circolanti. Conclude Atripaldi – che oggi il Covid, rispetto al passato, si aggiunge all’influenza e dunque i casi possono diventare molto più numerosi e determinare un forte impegno della rete di assistenza che durante le feste si indebolisce lasciando funzionanti solo gli ospedali. Bisogna tenere conto di queste variabili per prepararsi a un’ondata di richieste di aiuto tra fine anno e gli inizi di gennaio. Praticare il tampone, scegliendo quelli più sensibili ai nuovi ceppi di virus circolanti, come la variante “Pirola”, messa sotto osservazione dell’Oms, serve anche a limitare la circolazione dell’infezione e a proteggere le persone fragili».
Maria De Rosa



















































































