Congedo di infelicità – arriva dalla Cina la controtendenza
Cambio di rotta per il benessere professionale. Svariati studi e sondaggi sono stati fatti per cercare di analizzare e indagare quali sono i parametri per giudicare cosa determini la sensazione di felicità sul lavoro. Conseguenza di questi dati è la volontà di alcuni imprenditori di creare le condizioni necessarie per rendere felici i propri dipendenti in modo tale che possano produrre di più. Dalla Cina c’è una controtendenza. Il magnate Yu Donglai, fondatore della catena di supermercati Pa Dong Lai, ha deciso che i lavoratori non andranno a lavorare quando non saranno felici di farlo. In altre parole, ha applicato e ha concesso ai propri dipendenti un congedo per infelicità. Per lui la tristezza, l’infelicità devono essere equiparati a un dolore, una patologia fisica. Così i suoi dipendenti potranno richiedere dieci giorni di ferie aggiuntive a loro discrezione.
Yu Donglai, non è nuovo in queste iniziative. L’hanno scorso ha dimostrato la sua avversità agli straordinari che mettono a dura prova i lavoratori richiedendo sforzi inaccettabili dei lavoratori.



















































































