La parola crowdfunding nasce dall’unione di “crowd” (in italiano folla) e “funding” (in italiano finanziamento), ed indica un processo di finanziamento collettivo da parte di gruppi di individui che scelgono, attraverso il loro denaro, di sostenere e supportare progetti, imprese e organizzazioni di varia natura.
Possiamo ora porci due domande: qual è la sua origine e la sua storia? Come funziona nello specifico?
Nonostante qualcosa di concettualmente simile al crowdfunding si sia già attestato all’inizio del XVII secolo, Il crowdfundingonline (così come lo intendiamo oggi) nasce solo nel 1997 quando i Marillion, una band britannica, aprirono una raccolta fondi online per sostenere il proprio tour nel Nord America. Traendo ispirazione da questa iniziativa, che ebbe uno straordinario successo, nel 2001 fu creata dal produttore musicale Brian Camelio, Artistshare, la prima piattaforma di crowdfunding online dedicata esclusivamente ai musicisti. Ad essa poi si affiancarono, tra il 2008 e il 2009, altre importantissime piattaforme dedicate ad ogni tipo di progetto: imprenditoriale, tecnico e creativo. Tra queste bisogna nominare Kickstarter e Indiegogo che godranno di un successo globale e porteranno alla stabilizzazione di un modello di crowdfunding che verrà continuamente replicato.
Ad oggi, come detto in precedenza, il crowdfunding consente ad aziende o ad organizzazioni no–profit di raccogliere fondi e aumentare la propria visibilità sfruttando piattaforme online specializzate. Non è quindi necessario che queste si affidino a istituzioni finanziarie o a singoli investitori. Tuttavia, dovrannoattrarre l’attenzione di un pubblico ampio, costituito da individui che singolarmente contribuiranno solo con piccole somme, le quali però complessivamente garantiranno la realizzazione di ogni tipo di progetto.
Proprio grazie alle possibilità da esso garantite il crowdfunding nell’ultimo decennio si è sviluppato e diversificato. È possibile riconoscere quattro sue forme o tipologie:
si tratta di una tipologia di crowdfunding che consente ai donatori di investire in società, solitamente non quotate, per ottenere quote azionarie. Gli investitori diventano quindi dei veri e propri azionisti e possono ottenere un ritorno sul loro investimento se la società ha successo. Ovviamente questo tipo di finanziamento può comportare dei dovuti rischi ai donatori. Di conseguenza l’equity crowdfunding è regolato giuridicamente da norme diverse in ogni paese.
Indipendentemente dalla tipologia scelta, la piattaforma utilizzataper avviare la raccolta fondi deve necessariamente adottare uno schema specifico attraverso il quale gestire la raccolta e regolarla al meglio. È quindi possibile individuare tre schemi solitamente utilizzati:
Da questo breve quadro possiamo facilmente capire quanto il crowdfunding, grazie alle possibilità da esso offerte sia un mercato vastissimo, destinato a crescere e a svilupparsi a livello internazionale con estrema rapidità. Si tratta, infatti, di un settore che trae vantaggio dal mondo del Web e dei social media, due strumenti fondamentali in quest’era digitale. Inoltre, come abbiamo visto, consente di evitare totalmente il contatto con gli intermediari bancari tradizionali, rendendo la piattaforma online l’unico elemento di mediazione tra imprenditori e finanziatori.
Tutto questo avrebbe potuto rendere il crowdfunding un potenziale avversario per il sistema bancario; sistema che ha peròdeciso di cercare un punto d’incontro con questo nuovo settore,senza tentare di abbatterlo. Sono molte le banche che hanno abbracciato le innovazioni del crowdfunding avviando una piena collaborazione con le piattaforme online e trovando in esse una nuova risposta alle esigenze di maggiore trasparenza e innovazione richieste dal mercato. “Il Mio Dono” di Unicredit, ad esempio, è solo uno dei tanti portali realizzati da istituti bancari,nati per favorire iniziative di impatto sociale.
Insomma, stiamo assistendo all’affermarsi di un nuovo settore che sta per cambiare il mondo dell’imprenditoria così come abbiamo imparato a conoscerlo negli ultimi decenni. Tuttavia le conseguenze apportate da questa rivoluzione finanziaria in senso democratico saremo in grado di comprenderle solo col tempo.
- DEL PRETE CATERINA MARIA



















































































