di Antonio Parrella
A Nola fari puntati sui centri commerciali con un importante happening (ben 4 tavole rotonde) sui centri commerciali. All’incontro hanno partecipato i massimi esponenti del settore, proprietari, direttori, rappresentanti del retail.
“I centri commerciali sono luoghi non solo di shopping, ma anche punti di aggregazione per diverse generazioni”. Tutti d’accordo su questo fatto, ovvero che la grande distribuzione, per competere, debba offrire anche molti servizi, luoghi ed eventi di intrattenimento per le persone di tutte le età.
Ed è stato questo il tema di cui si è discusso al convegno organizzato dall’Adcc (Associazione direttori centri commerciali) al Vulcano Buono dal titolo “Gestione del cambiamento – visione ed innovazione”.
Il dibattito è stato introdotto da Gaetano Graziano (vicepresidente dell’Adcc), che ha sottolineato: “sono a confronto due generazioni, quella classica, e quella più giovane, che spesso preferisce fare acquisti on line. Pertanto il centro commerciale deve cambiare per adattarsi strutturalmente e tecnologicamente, onde attrarre le nuove generazioni”.
Al dibattito erano presenti, tra gli altri, vari rappresentanti del mondo del retail (le aziende che vendono e offrono servizi direttamente al consumatore finale). Inoltre, collegato in videoconferenza, c’è stato un intervento di Julien Bouyeron, componente del consiglio europeo dei centri commerciali.
E’ stato sottolineato il dato che la grande distribuzione nell’ultimo anno ha aumentato il fatturato del 2,4%, non facile in un periodo post-Covid, ed oltretutto dà lavoro a 750mila persone, generando così pure un 4% del Pil nazionale.



















































































