
Il Riscatto di Bassolino. Afragolese , cittadina dell’entroterra della provincia napoletana area nord, uomo di grandi battaglie sindacali che hanno avuto il culmine negli anni del terremoto. Il politico del G7 a Napoli, colui che ha tolto le auto da piazza plebiscito facendone una delle piazze più belle al mondo. Per 10 anni Governatore della Campania, Ministro del Lavoro, e soprattutto già Sindaco di Napoli. Ex accanito fumatore ,Podista e scalatore delle cime dolomitiche . Volendo dare un termine che racchiude la vita di Antonio Bassolino, Il Riscatto.
Dopo i tempi lunghi della giustizia italiana è uscito indenne dai suoi innumerevoli processi frutto del
Periodo in cui da Governatore è stato protagonista dell’Emergenza rifiuti. A quasi 75 anni , piuttosto che godersi la sua pensione , e limitarsi a scrivere libri ed editoriali ovvero fare comparsate nei vari think thank o salotti intellettuali politici ha deciso di scendere in campo di nuovo per la sua città. Stavolta lo fa senza avere quel partito che lui ha fondato ovvero il PD , ma dal quale è stato dimenticato, snobbato ed addirittura contrastato così come in questo occasione dell’evento amministrative 2021 della città di Napoli. A dispetto dei social, dei media , della stampa nazionale e regionale , Antonio Bassolino da Afragola è sceso di nuovo in campo. A dispetto del COVID è ritornato a fare la politica di un tempo ovvero quella delle sezioni, degli incontri con le categorie , con i circoli ricreativi e sceso nei quartieri popolari delle Napoli che al suo pari chiede un riscatto dopo un decennio di una rivoluzione arancione annunciata con tanto di bandana per poi abbandonare il campo addirittura Regione , vedi la candidatura dell’ormai ex sindaco De Magistris. Bassolino stavolta non trova il suo partito , il Partito Democratico che assieme a Veltroni lui aveva fondato e che di certo mai avrebbe fatto alleanze con i 5stelle di Beppe Grillo e Fico e peggio ancora Di Maio , che di certo erano presenti anche nel Bassolino prima maniera , ma con ruoli e numeri da mera partecipazione simbolica. Al suo fianco ha trovato subito un battagliero , un pragmatico ma soprattutto uno che ha cognizione di quello che parla , ma soprattutto del territorio , ovvero Carlo Calenda con il suo partito Azione. Ma in queste ore , in queste settimane che precedono la presentazione delle liste in tanti rivoluzionari pentiti si stanno spostando verso Bassolino , al pari di tanto piddini, in particolari consiglieri comunali uscenti che vantano esperienze e numeri che non trovano spazi e risposte nei programmi dell’ex rettore , ex ministro Manfredi da Nola.
La società civile al dispetto dei sondaggi commissionati ad hoc incoraggia quotidianamente, Bassolino a non mollare, perché la città di Napoli ha bisogno di concretezza non di teorie o alleanze fondate su numeri che hanno studiato nei salotti romani.Antonio non mollare che questa è l’ennesima battaglia, personale e politica che ti vede protagonista è che tu sia di esempio a coloro che sono pronti a fare analisi ma non con la stessa determinazione e ostinazione sono pronti a scendere in campo e metterci la faccia
Pasquale Del Prete

















































































