Letta nuovo segretario del PD, l’ex Premier è stato eletto all’unanimità dall’Assemblea Nazionale con 860 voti, 2 contrari e 4 astenuti.
Letta nuovo segretario del PD, votato all’unanimità dall’Assemblea nazionale
L’Assemblea nazionale lo ha incoronato praticamente all’unanimità con 860 voti favorevoli, 2 contrari e 4 astenuti. L’ex premier ha aperto il suo intervento con un ringraziamento rivolto al suo predecessore, assicurando che in futuro si potranno fare “tante cose insieme“.
Letta che nel suo discorso ha ricordato i vari drammi che la pandemia ha portato con sé. Il nuovo segretario ha ammesso “che fino all’estate ci saranno nuovi lutti e nuove sofferenze. La salute resta quindi la sfida principale. Ma siamo di fronte a uno sforzo finale” ma l’augurio e la speranza è che “la liberazione avverrà grazie al vaccino e alla cooperazione tra Paesi“.
Nella stagione di rilancio il Pd dovrà avrà un nuovo atteggiamento: i democratici, spiega Letta, dovranno essere “progressisti nei valori, riformisti nel metodo, radicali nei comportamenti. L’apertura sarà il mio motto: spalanchiamo le porte del partito”. L’obiettivo da raggiungere è quello di un “nuovo centrosinistra“, con un campo molto più largo, Che guardi anche al Movimento Cinquestelle.
A raccogliere la sfida è direttamente Conte, che su Twitter scrive: “Auguri di buon lavoro al nuovo segretario del Partito Democratico Enrico Letta. Nel suo intervento ha indicato tanti obiettivi sui quali è assolutamente necessario il confronto e il comune impegno per il bene del Paese“.
Letta al Partito Democratico: “Lavoro, donne, giovani, e Ius Soli siano le priorità”
Rientrato dalla Francia per guidare in una situazione delicata e complessa lo stesso partito che nel 2014 si liberò di lui. Una lontananza che però ora lo ha portato alla guida di un PD che ha voglia di “vincere” la sfida elettorale, a patto che il Partito Democratico recuperi i suoi temi storici. L’ex presidente del Consiglio pone al centro del suo progetto politico le donne. “Ieri sera mi è arrivata la notizia assurda che la candidatura di Cecilia Malmstrom a capo dell’Ocse è saltata. Lo stesso fatto che sia qui io e non una segretaria donna dimostra che esiste un problema sulla parità di genere”.
Spazio anche ai giovani, con un pensiero a prof e studenti alle prese con la dad e l’obiettivo di rilanciare una delle battaglie storiche del Pd: il voto ai 16enni. “So che è una battaglia divisiva, complicata, ma dobbiamo allargare il peso dei giovani nella società”. Il punto per coinvolgerli è quello di creare una “Università dem”. Altro tema su cui Letta vuole puntare è lo ius soli come “norma di civiltà”. A questi si affianca la riforma della giustizia, la transizione digitale ed ecologica. In sede europea deve partire anche una battaglia contro i “paradisi fiscali“, anche tra gli Stati membri.
Fenomeno definito dal nuovo leader del PD come “insopportabile“. L’ex premier ha proposto anche che “Patrick Zaki diventi cittadino europeo ed italiano”. Una battaglia sul quale il PD lotterà fino in fondo ”perché sarebbe un segnale “importante verso l’Egitto, che ha portato alla morte di Giulio Regeni“.

















































































