Geolier – promessa mantenuta
Il lato umano di Geolier, nonostante le critiche mosse per le sue canzoni e i video che li accompagna, è sempre presente.
Ha mantenuto la promessa fatta. Dapprima si è recato a casa dei genitori di Daniele e poi ha portato il trofeo sulla sua tomba.
Quella tra lui e Daniele Caprio è una storia di amicizia particolare. Lo stesso Geolier l’ha raccontata.
Geolier aveva dedicato la sua “I p’ me, tu p’ te” a Daniele, dopo la sua esibizione sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. E molti si erano chiesto chi fosse quel Daniele. Era un amico e anche fan di Geolier. I due ragazzi sentivano ogni giorno e prima di partire per il festival Geolier era andato a trovarlo in ospedale per offrire un po’ di conforto all’amico che si trovava in ospedale per un tumore. «Sono sicuro che vincerai» gli aveva detto Daniele. E così è stato almeno nella serata del venerdì quando Geolier si è conquistato il trofeo per la serata cover grazie al medley dal titolo “Strade”, composto dai brani “Brivido”, “O’ primmo amore” e “Chiagne”, eseguito con Guè, Luchè e Gigi D’Alessio. E quel trofeo, Geolier l’ha portato sulla tomba dell’amico. In un’intervista Grolier ha aggiunto
“Quando eravamo insieme, chiudeva la porta e si sfogava con me, diceva che non ce la faceva più, che si sentiva settant’anni. Ma sorrideva, nonostante il dolore. Lui mi ha cambiato”.
Maria Alessandra Celardo



















































































