Festival di Sanremo – Terza serata
«Si è parlato oggi tanto, secondo me topo di John Travolta ma credo non si sia dato il giusto spazio alla straordinaria testimonianza del maestro Giovanni Allevi. Parliamo di questo, che è molto più importante. facciamo nostro il suo insegnamento: ci accettiamo per quello che siamo, in tutta la nostra leggerezza, che poi è la leggerezza della felicità. E con felicità, diamo il via alla terza serata del Festival». Non c’è modo migliore di iniziare questa serata e Amadeus lo sa, anche perché forse il pubblico se l’aspettava.
Come ieri, anche stasera si esibiscono gli ultimi 15 cantanti in gara presentati dagli altri 15 cantanti che si sono esibiti ieri. Iniziano Il Tre e Maninni seguito da Bnkr44.
Inizia, poi, momento emozionante. Amadeus presenta il Coro Fondazione Arena di Verona che esegue il Va Pensiero. Dopo l’esibizione di I Santi Francesi, finalmente è il momento della co conduttrice Teresa Mannino. Com’era prevedibile, il suo ingresso è stato scoppiettante. Subito ha ironizzato sulla scalinata, sui mesi di preparazione al festival per poi ironizzare su se stessa e sull’abito indossato. Tra lei e un altro grande ospite c’è Mister Rain. L’altro grande ospite è Eros Ramazzotti con la sua Terra promessa, la canzone che ha decretato il suo ingresso nella musica internazionale. Da quel palco a cui deve tutto, lancia un appello per il cessate il fuoco.
Amadeus si collega con l’Aristonello dove Fiorello non può far altro che ironizzare sulla loro performance con John Travolta.
La sesta artista in gara è Rose Villain. Cala il silenzio sul palco quando Paolo Jannaci e Stefano Massini si esibiscono con L’uomo nel lampo per ricordare le morti sul lavoro. Massini ha un bel messaggio. Al festival l’amore è decantato in tutti modi, ma un amore importante è quello per i propri diritti.
Dopo un rapido collegamento con il Suzuki Stage con Furore di Paola e Chiara, scende la scalinata Sabrina Ferilli per parlare di Gloria. Si continua con Alessandra Amoroso. Poi c’è lo smacco di Teresa Mannino alla sorella che l’ha sempre accusata di non ricordarsi le parole di non saper cantare. E chi sceglie come partner? Gianni Morandi. Subito dopo la loro performance, altri due veterani del palco di Sanremo, i Ricchi e Poveri. Eterni Peter Pan, che fanno sfigurare anche i migliori artisti giovani degli ultimi tempi. Ecco che arriva Russell Crowe. Vero che “Al mio segnale scatenate l’inferno” in noi l’adrenalina va a mille ma, chi lo dice non fa più lo stesso effetto. Però vederlo che mima il “qua qua” e sminuisce, per non utilizzare un altro termine, il collega americano, ti dimentichi degli oramai andati via addominali e benvenuto pancione. Invece, chi ci fa caricare è Angelina Mango. E dopo Diodato, luci sul palco solo per la Mannino e per il suo monologo incentrato sullo sfruttamento delle risorse della Terra e le differenze linguistiche. Un altro monologo dopo Ghali e i Negramaro è quello di Edoardo Leo sull’importanza della risata. Arriva Fiorella Mannoia seguita da Sangiovanni per poi chiudere la gara i LaSad. Ritorna sul palco Gianni Morandi con Apri tutte le porte. Il tempo scorre per noi, per lui no! La Mannino stoppa il televoto.
La top five della terza serata
Angelica Mango
Ghali
Alessandra Amoroso
Il tre
Mr. Rain
M. Alessandra Celardo
Concerto all’alba al Museo di Pietrarsa con l’orchestra HARMONIA
Concerto all’alba al Museo di Pietrarsa con l’Orchestra Harmonia: un’esperienza esclusiva tra musica, storia e luce Il 31 luglio...



















































































