Morto Claudio Coccoluto. Si è spento il deejay romano, noto anche per le produzioni musicali che hanno fatto ballare tutto il mondo.
Morto Claudio Coccoluto, si è spento il famoso dj internazionale
Dolore e sconcerto nel mondo della musica e del clubbing, tra i settori più colpiti dalla pandemia, per la scomparsa di Claudio Coccoluto. Si è spento a soli 59 anni, il famosissimo dj di statura internazionale protagonista dell’avanguardia in consolle da oltre quarant’anni.
Originario di Gaeta, il dj si è serenamente spenso nella sua casa di Cassino tra l’affetto della moglie Paola, ed i figli Gianmaria e Gaia. Ha perso la sua battaglia contro una grave malattia, che lo aveva colpito da qualche tempo. Nella giornata di ieri, il Comune di Cassino, aveva reso noto la volontà di dedicare un murales in suo onore.
La passione per la musica inizia a 13 anni, quando nel negozio di elettrodomestici di suo padre, sulle note di Maga Maghella di Raffaella Carrà, modifica suoni e altro. Attraverso Radio Andromeda, il suo nome diventa famoso.
Da lì le esperienze, tante, nei colaci più famosi d’Italia. Dal Seven Up di Gianola passando per l’Histeria di Roma. Qui approda grazie a Marco Trani – altro nome importante nel mondo dei dj scomparso prematuramente noto per il suo virtuosismo ai piatti – per sostituire Corrado Rizza
Il successo è dietro l’angolo per Coccoluto che diventa il primo dj del Vecchio continente a suonare al Sound Factory Bar di New York. A Radio Deejay con il suo programma C.O.C.C.O., proponeva dj set e in diretta mixava e interagiva con gli ascoltatori che lo amavano.
Dal 1990 diventa produttore di materiale proprio. Nel 2008 pubblica l’album Imusicselection5 – Vynil Heart, che contiene 14 tracce realizzata in un’unica sequenza di vinili ed effetti mixati a mano libera come in un club. Indimenticabili anche alcuni brani come Do It Whitout Thinkin, Afromarslight, Mind Melody 3.0.
In pieno lockdown è stato tra gli artisti del settore più attivi nel sensibilizzare la politica e l’opinione pubblica sulle difficoltà del settore. A salutarlo e rendegli omaggio subito dopo la morte è stato il suo socio Giancarlo Battafarano, in arte Giancarlino (i due fondarono il Goa, 25 anni di storia a Roma, unico club in Italia a finire nelle classifiche dei migliori al mondo): “Se ne va il maestro più grande e l’amico di sempre. Ha dato cultura alla musica nei club come dj e artista fuori dal coro. Sempre pronto a metterci la faccia con i media sia per gli aspetti gioiosi sia per i problemi del nostro settore. Con lui se ne va una parte di me“.



















































































