Frattamaggiore, insorge la politica a difesa del San Giovanni di Dio

Frattamaggiore, insorge la politica a difesa del San Giovanni di Dio

Politica frattese si esprime sulla situazione che vive l’ospedale San Giovanni di Dio, soprattutto dopo la nota della Cigl zonale del comparto Sanità.

Politica frattese sulla situazione ospedale San Giovanni di Dio

Dopo la nota del 25 maggio scorso in cui la Cgil zonale comparto Sanità’ ha diramato un comunicato attraverso il proprio rappresentante Bruno Di Giacomo , in cui si sottolineava l’esigenza urgente della riapertura del reparto di gastroenterologia per lo screening del colon retto, anche la politica locale scende in campo. Con una nota congiunta della direzione sanitaria aziendale e la coordinatrice aziendale dello screening del 22 ottobre 2020, si è provveduto a sospendere e a trasferire il servizio di gastroenterologia e lo screening del colon retto dal San Giovanni di Dio di Frattamaggiore al presidio ospedaliero di Giugliano.

Un intera area a nord di Napoli baricentro della “Terra dei fuochi” con in alta percentuale di decessi per carcinoma al Colon rimane privo di un punto sanitario che tanto aveva lavorato e in maniera egregia negli anni precedenti con i dottori Maisto, Schiano, Damiano e lo stesso Montanaro che tanto si era impegnato per l’apertura del reparto.  Dopo l’intervento sindacale indirizzato direttamente al direttore generale D’Amore, I capogruppo consiliari della maggioranza di Frattamaggiore sotto la guida del Sindaco Marco Antonio Del Prete, non tardano a mostrare il
Loro disappunto dinanzi al provvedimento assunto dalla direzione generale dell’Asl Napoli Nord 2.

Il consigliere Tommaso Capasso del Partito Democratico a tal proposito dichiara: “Sono costernato per l’ipotesi di chiusura del reparto di gastroenterologia del nostro ‘ospedale di Frattamaggiore . Da cittadino in primis e da rappresentante delle istituzioni ritengo sia opportuno discuterne quanto prima nelle sedi istituzionali cittadine per opporci con forza a questa prospettiva che se realizzata rappresenterebbe una grave macchia per il nostro territorio”.

Il capogruppo di Fratta al Centro, Antonio Lamberti afferma: “E’ compito del Sindaco e dei dirigenti Asl ripristinare subito il servizio di gastroenterologia e non vanificare il buon lavoro sinora prodotto soprattutto in termini di prevenzione dal dottore Maisto”.

Il capogruppo di Frattamaggiore più Verde, Giovanni Pezzullo addirittura rilancia rispetto ai suoi colleghi dichiarando: “Credo che sia fondamentale non solo RIPRISTINARE ma anche POTENZIARE il servizio di GASTROENTEROLOGIA presso il nostro nosocomio. La politica con la P maiuscola non può restare a guardare ma è ‘ necessario che i partiti e i movimenti , senza distinzione di campo, urlino a gran voce per contrastare questa ennesima scelta scellerata. il diritto alla salute, nei nostri martoriati territori, non può e non deve essere un privilegio di pochi”.

Il capogruppo dei Popolari, Gennaro Alborino, fa un tuffo nel recente passato affermando: “La disponibilità dell’amministrazione presente e passata nel mettere a disposizione della sanità pubblica le proprie strutture non è stata ben compresa dai vertici Asl. Visto che la nostra comunità si vede sottratto un servizio essenziale come la Gastroenterologia. La politica frattese farà arrivare il proprio disappunto a chi di dovere, sperando in un immediato ripensamento”.

Pasquale Del Prete, capogruppo di Impegno per Frattamaggiore, si allinea ai suoi colleghi di maggioranza sottolineando il disappunto al provvedimento della direzione sanitaria Asl, a tal proposito afferma: “Ritengo che la necessità di aver un presidio di gastroenterologia nel nostro Ospedale è incontestabile e i numeri che lo affermano, già dalla prossima seduta di consiglio comunale in maniera congiunta con i miei colleghi consiglieri proporremo un documento che solleciti il Sindaco che tanto si è adoperato negli anni scorsi per l’apertura della Rianimazione ad intervenire in maniera efficace e celere presso la Direzione Generale del Asl affinché venga ripristinato il servizio di gastroenterologia presso il nosocomio frattese”.

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