Acerra, occupazione al liceo Alfonso Maria de’ Liguori: «La scuola si difende con il dialogo, non con la violenza»
Progetto Civico Italia condanna i danni alla palestra e alle attrezzature sportive, ma invita le istituzioni ad ascoltare il disagio degli studenti: «Le proteste non giustificano la devastazione, ma le richieste dei giovani non possono essere ignorate».
ACERRA – Dura presa di posizione di Progetto Civico Italia – Acerra in merito a quanto accaduto presso il Liceo Alfonso Maria de’ Liguori, dove, nel corso dell’occupazione dell’istituto, sono stati arrecati danni alla palestra e alle attrezzature sportive.
Il movimento civico esprime «forte preoccupazione e ferma condanna» per gli episodi, sottolineando come la distruzione di beni pubblici rappresenti un comportamento ingiustificabile, che finisce per danneggiare non soltanto la struttura scolastica, ma l’intera comunità.
«La scuola è un presidio fondamentale di formazione, inclusione e crescita civile. Non può diventare teatro di devastazione: le ragioni di una protesta, per quanto legittime, non possono mai tradursi nella distruzione di beni comuni», si legge nella nota.
La condanna dei danneggiamenti, tuttavia, non esaurisce la riflessione di Progetto Civico Italia, che invita a guardare anche alle motivazioni alla base delle proteste studentesche. Secondo il movimento, infatti, sarebbe necessario interrogarsi sul crescente disagio manifestato da tanti giovani, che chiedono maggiore ascolto, opportunità concrete e una scuola più moderna, inclusiva e capace di garantire pari diritti a tutti.
Nel comunicato non manca un riferimento alle responsabilità del Governo guidato da Giorgia Meloni. Progetto Civico Italia punta il dito contro le politiche di riduzione delle risorse destinate all’istruzione, i tagli al sistema scolastico, le criticità legate al dimensionamento e la carenza di investimenti.
«Non si può chiedere ai giovani di credere nella scuola se le istituzioni non investono abbastanza nel loro futuro», evidenzia il movimento, richiamando la necessità di rafforzare il sistema della scuola pubblica.
Da qui le richieste rivolte alle istituzioni: fare piena chiarezza su quanto accaduto, individuare eventuali responsabili, accertare le responsabilità per i danni provocati e provvedere quanto prima al ripristino degli spazi danneggiati.
Parallelamente, viene rivolto un appello alla dirigenza scolastica, alle istituzioni e a tutte le componenti della comunità educativa affinché si apra un confronto autentico con gli studenti, dando spazio alle loro preoccupazioni e alle loro rivendicazioni.
La posizione del movimento si riassume in un principio che vuole tenere insieme responsabilità e ascolto: «Condannare la violenza non significa ignorare il disagio. Ascoltare i giovani non significa giustificare chi danneggia».

Un messaggio che chiama in causa non soltanto la comunità scolastica, ma anche la politica e le istituzioni, chiamate a tutelare il patrimonio pubblico e, allo stesso tempo, a restituire centralità alle esigenze delle nuove generazioni.
Per Progetto Civico Italia – Acerra, la scuola deve essere rispettata, difesa e sostenuta. Perché investire nell’istruzione significa investire nel futuro dei giovani e dell’intera comunità.


















































































