
Le promesse “Specchietto per le allodole” del treno Alta Velocità per Aversa
E ci risiamo alle promesse che potremmo definire “Specchietto per le allodole”, la fermata nella stazione di Aversa dei treni Alta Velocità.Una prima promessa venne fatta nel 2020 da una candidata di Italia Viva alle elezioni regionali durante un incontro con i pendolari. La stessa dichiarava “Aversa e l’agro Aversano non possono essere tagliati fuori dalla metropolitana d’Italia. La stazione ferroviaria normanna è già dotata di tutte le infrastrutture per il transito di treni Frecciarossa, con la realizzazione di una banchina ad hoc al binario 6. Ora bisogna accelerare e fare in modo che l’alta velocità passi per Aversa.”
Recentemente un consigliere regionale dei 5 stelle con una mozione come da lui dichiarato “votata in Consiglio all’unanimità, la Giunta Regionale si impegnerà a prevedere la possibilità di garantire delle corse Tav giornaliere con transito al terminal di Aversa, lavorando ad accordi specifici con Trenitalia e Italo.”
Certamente tutto può essere fatto ma a che costi? A che condizioni?
Per capire meglio queste promesse vediamo di fare un po’ di chiarezza: Aversa non è isolata dai sistemi di trasporto anzi è servita da:
A 20 km di distanza da Aversa si trova la stazione di Napoli Afragola nella linea AV per Roma e che diventerà anche il punto di partenza per la costruenda linea AV per Bari.
La stessa stazione AV di Napoli Afragola dista da Giuliano 20 km e da Caserta 22 km. La nuova stazione di Napoli Afragola, inaugurata il 11 giugno 2017 accoglie ogni giorno 18 coppie di treni ad alta velocità che collegano il nuovo scalo con tutte le principali città della dorsale Torino – Salerno, oltre che con Venezia e Reggio Calabria. Napoli Afragola integra i collegamenti da Napoli Centrale: 32 treni su 36 fermano in entrambe le stazioni, servendo bacini d’utenza e territori complementari ma diversi tra loro e diventando un vero polo per l’intermodalità, grazie all’integrazione ferro-ferro tra i collegamenti a lunga percorrenza e le linee e il prolungamento della Circumvesuviana. A regime, l’hub servirà un bacino urbano di circa tre milioni di abitanti delle provincie di Napoli e Caserta.
Da Napoli Afragola ci vogliono solo 55 minuti per raggiungere Roma Termini, tempi che si allungherebbero notevolmente se i treni AV dovrebbero fare servizio nella stazione di Aversa. Da tenere presente che stiamo parlando di linee ferroviarie di differente natura e strutturatecnca: una tradizionale che tocca la stazione di Aversa già trafficata da treni del servizio regionale – intercity a lunga percorrenza e traffico merci – l’altra dedicata esclusivamente al traffico ferroviario AV, ambedue linee con regimi di velocità nettamente diversi che ritarderebbero la marcia del treno su Roma equiparandolo per tempi di percorrenza i treni AV ai Intercity che già effettuano fermata nella stazione di Aversa.
Basta quanto citato per affermare che le fermate dei treni AV ad Aversa non hanno alcun senso se non quello di appesantire il traffico ferroviario e di far sì che un treno AV diventi un treno normale con tempi di percorrenza allungati.
E per finire da non dimenticare che certe scelte potrebbero avere dei costi per i contribuenti e per un sistema di tariffe che non sarà sicuramente quello del traffico regionale o dei treni Intercity.
Credo invece che necessiterebbe, non solo ad Aversa una seria politica del trasporto pubblico regionale dove i vari sistemi di trasporto vengano integrati in una perfetta intermodalità e una integrazione della stazione AV di Afragola con il territorio della Provincia di Napoli e di Caserta.
Brancato Gaetano
Coordinatore Dipartimento Azione Trasporti Campania



















































































