
Letta e Salvini hanno una destino comune con una data precisa, ovvero il 3-4 ottobre, in occasione dell’elezioni amministrative nelle principali città italiane.Sono attesi al varco dal fuoco amico,ovvero i colonnelli dei rispettivi partiti di appartenenza. Salvini,nella sua lotta al Green Pass,non ha trovato dalla sua parte Giorgetti,che scalpita assieme a Zaia ,il governatore del Veneto alla ricerca entrambi di una leadership all’interno della Lega.Le camice Verdi del partito di Salvini non hanno sfondato al Sud nella presentazione di liste per le amministrative,pochissime liste,culminate cob l’esclusione clamorosa a Napoli della lista a sostegno di Maresca. Solo a Caserta,il consigliere regionale ,Zinzi è candidato a Sindaco nella città vanvitelliana.Mentre Letta , intervenuto alla festa dell’unità di Bologna,dove da sempre il segretario del PD in carica è accolto con entusiasmo,stavolta entusiasmo zero dai militanti,tanto che l’ex ministro a conclusione del suo intervento non ha fatto il consueto giro delle cucine. Letta,ha ribadito che Mario Draghi deve governare fino al 2023,escludendolo di fatto dalla corsa al Quirinale,sostenendo un Mattarella bis la scelta migliore.L’ex premier,ha messo le mani in avanti circa il risultato delle suppletive di Siena che lo vedranno impegnato in prima persona,dove la sua mancata elezione,rappresenterebbe un risultato clamoroso per lui e per il partito del Nazareno.Nel frattempo,Letta ha fissato l’agenda di autunno,nel l’approvazione del DDL Zan,a sostegno dei diritti dei gay,e dello ius soli. Ma se i risultati delle amministrative,non dovrebbero essere dei migliori,Bonaccibi da Bologna e Provenzano, già scalpitano per un congresso straordinario del partito. Franceschini, ministro dei beni culturali, nel frattempo sornione studia da presidente della Repubblica. Autunno quindi caldo per Salvini e Letta ,nelle loro rispettive casa di partito.

















































































