Cardito punta sulla videosorveglianza urbana: affidato l’incarico per progettare il nuovo impianto
CARDITO – Il Comune di Cardito compie un primo passo verso la realizzazione di un nuovo sistema di videosorveglianza a tutela della sicurezza urbana. Con la determinazione del Servizio Lavori Pubblici n. 328 del 13 agosto 2026, l’ente ha affidato all’ingegnere Vincenzo Vallo l’incarico professionale per la progettazione dell’impianto e per la predisposizione della documentazione necessaria alla candidatura a un finanziamento del Ministero dell’Interno.
L’operazione nasce nell’ambito delle risorse previste dal decreto del Ministero dell’Interno del 22 aprile 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 maggio, che disciplina l’accesso ai fondi destinati ai Comuni per la realizzazione di sistemi di videosorveglianza. Le richieste di finanziamento dovranno essere presentate alla Prefettura entro il 24 agosto 2026.
A dare indirizzo alla partecipazione del Comune di Cardito all’avviso ministeriale è stato il decreto del sindaco n. 31 del 10 agosto. Con lo stesso provvedimento è stato individuato come Responsabile unico del progetto l’architetto Nicola Romano.
Per poter concorrere al finanziamento, il Comune aveva però bisogno di disporre di un progetto tecnico dell’impianto. L’amministrazione ha quindi rilevato la necessità di ricorrere a un professionista esterno, non essendo disponibili all’interno dell’organico comunale figure con le competenze specifiche richieste.
L’incarico è stato affidato direttamente, ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 36/2023, all’ingegnere Vincenzo Vallo, iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Napoli con il numero 18890 e con studio a Caivano.
Il professionista dovrà occuparsi dell’analisi e della progettazione tecnica dell’impianto, dell’individuazione dei punti di ripresa ritenuti strategici, della redazione delle planimetrie, del computo metrico estimativo e del quadro economico. Nell’incarico rientrano inoltre la predisposizione della documentazione relativa alla privacy, compresa la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA) e gli adempimenti connessi al GDPR, oltre al supporto tecnico alla candidatura ministeriale.
L’importo dell’affidamento è pari a 3.939,15 euro, ai quali si aggiungono 157,57 euro di contributo previdenziale e 901,28 euro di Iva, per un importo complessivo di 4.998 euro. La somma è stata impegnata sul capitolo 190200 del bilancio comunale, relativo agli incarichi professionali esterni.
Il Comune precisa nel provvedimento che l’affidamento è stato effettuato al di fuori del Mercato elettronico della Pubblica amministrazione, in considerazione dell’importo inferiore a 5mila euro. Per la procedura è stato acquisito attraverso la Piattaforma Contratti Pubblici dell’ANAC il CIG BCB56980EF.
La documentazione presentata dal professionista, comprese le dichiarazioni relative ai requisiti previsti dal Codice dei contratti pubblici, alla regolarità fiscale e contributiva e alla tracciabilità dei flussi finanziari, è stata esaminata dall’ente. Nel provvedimento si dà atto che non sono emerse cause di esclusione o criticità ostative all’affidamento.
Il passaggio formalizzato con la determina, dunque, non equivale ancora alla realizzazione delle telecamere sul territorio comunale. L’incarico riguarda infatti la progettazione dell’impianto e il supporto alla candidatura al finanziamento ministeriale. Sarà l’eventuale ottenimento delle risorse previste dall’avviso a consentire il successivo passaggio alla realizzazione dell’intervento.
L’obiettivo indicato dall’amministrazione è quello di predisporre un sistema di videosorveglianza capace di rafforzare gli strumenti a disposizione per la sicurezza urbana del territorio di Cardito, attraverso l’individuazione di punti di ripresa strategici e una progettazione tecnica conforme anche alla normativa in materia di protezione dei dati personali.

















































































