Elezioni regionali in Campania a circa nove mesi dal voto, apparentemente tutto sembra fermo , una sorta di stallo.
Ogni strategia, ogni intesa , ogni ipotesi di coalizione, sebbene nessuno degli addetti ai lavori conferma, ma tutti sono in attesa di conoscere gli esiti del giudizio della Corte Costituzionale sulla possibilità che De Luca possa candidarsi per il terzo mandato.
Nel frattempo, i vari meeting, convegni sui temi più disparati che si tengono in territorio campano , è occasione di passerella, per potenziali candidati alla presidenza della Regione Campania.
Nell’ambito del centro sinistra , recupera spazio politico l’ipotesi di Roberto Fico,l’ex presidente della Camera , pare che si sia accreditato come unica ipotesi accreditata , da parte dei pentastellati, visto la dichiarazione del ex ministro Sergio Costa, che ha riconosciuto che quella di Fico è più di una ipotesi di potenziale candidato. Altro appoggio pubblico è stato riconosciuto anche da Clemente Mastella, le cui dichiarazioni hanno fatto però storcere il naso sia tra le file del Pd che sei cinque stelle. Lo stesso Renzi , dopo aver incoronato , Armando Cesaro come coordinatore regionale di Italia Viva , ha fatto intendere che qualora la posizione di De Luca dovesse fermarsi , di rimanere nel centro sinistra, e sostenere l’ex presidente della camera dei deputati, e anche in questo caso i pentastellati, non sono apparsi entusiasti. Tuttavia come evidenziato dal responsabile del Sud , della segreteria nazionale del Pd , Marco Sarracino, il primo obiettivo è quello di rimanere uniti nel centro sinistra, tenendo dentro anche i moderati , avendo come progetto politico ispiratore , il modello Manfredi . Nel frattempo in casa Pd , non pare che ci sia la possibilità di aprire la fase congressuale regionale , ovvero sostituire Misiani come commissario del partito, accreditata la possibilità di andare all’elezioni regionali , con una guida commissariale del partito.
Anche sul fronte del centrodestra, pare che tenga banco per assumere una decisione , sulla scelta del candidato alla presidenza della Regione , su chi sarà il competitor prescelto nella coalizione del centro sinistra. Nel frattempo, sul fronte dei Fratelli D’Italia, il vice ministro agli affari esteri , Cirielli, non abbandona l’idea di scendere in campo, ma tuttavia si dichiara disponibile a recedere qualora i sondaggi dovessero indicare un “Maradona “ in grado di poter vincere la competizione elettorale. Sul fronte degli azzurri di Forza Italia, l’ europarlamentare, Martusciello, indirettamente alle ipotesi dettate dal vice ministro , risponde in maniera indiretta , affermando di non aver mai perso in nessuna candidatura. Sul fronte leghista , guidato dal coordinatore regionale Gianpiero Zinzi, non ci sono repliche , se non quello del lavoro di ampliamento del gruppo regionale dei consiglieri, con l’ingresso del casertano Massimo Grimaldi.
I tatticismi , e le strategie sono in campo sia a destra che a sinistra , ma tutto sembra comunque collegato su cosa accadrà politicamente il 9 aprile all’attuale governatore De Luca .Sebbene i rumors ovvero le voci di palazzo, visto l’attivismo dello “ sceriffo” salernitano, che in ogni caso un de luchiano candidato a prescindere ci sarà , quindi il fidato Buonavitacola scalda i motori tenendo riunioni ufficiali ed ufficiosi .
Tuttavia , i scenari che potrebbero configurarsi , non escludono un Manfredi come figura di sintesi nel centro sinistra, e allo stesso tempo Piantedosi, l’attuale ministro degli interni nel centro destra.
Aspettando il 9 aprile seguiremo gli sviluppi.
Geronimo



















































































