Avv. Pastena qual è il motivo principale della sua discesa in campo?
La principale ragione che mi ha condotto ad un nuovo impegno politico è che, insieme a molta parte della comunità, pur avendo sostenuto l’attuale maggioranza, siamo stati esclusi dal confronto su ogni tipo di argomento; è mancata la discussione, che ritengo essere l’unico modo per trasformare le opinioni ‘grezze’ in opinioni informate e riflessive, utili per risolvere problemi di tipo politico-amministrativo. La decisione personale si è rafforzata quando ha trovato sostegno ed è stata maturata in gruppo, “Succivo Trasparente”, che con pazienza lavora incessantemente per tessere nuove relazioni e per raccogliere anche la spinta morale di molti che ci hanno preceduto. Il comune denominatore del gruppo è il non aver mai fatto mancare il proprio impegno per Succivo, sia attraverso il proprio impegno diretto in politica sia attraverso il proprio ruolo sociale e professionale. La novità politica, che tanti si aspettano e che, come leader, mi impegno a concretizzare, è giungere a scelte condivise tra i gruppi che oggi sono in posizione alternativa all’attuale maggioranza. In sostanza cerchiamo un dibattito vero su temi e proposte che ponga l’accento su onestà, competenza, coerenza etica e progettualità politica piuttosto che solo su progetti di opere pubbliche non concertate con la comunità e che potrebbero non servire alla crescita della stessa.
Cosa non ha funzionato nell’amministrazione Colella?
A Succivo viviamo in un quadro politico di appartenenze indebolite, di frammentazione, di derive qualunquistiche che cercano inutile conforto nella personalizzazione. Forse anche per questo, il tipo di risposta che possiamo dare è quello di un rinnovato impegno politico. Succivo è fermo! Siamo allo stesso tempo vittime e complici di un immobilismo autodistruttivo: bloccati o quantomeno rallentati anche da un individualismo. Ognuno pensa a sé, cerca di difendere la propria piccola rendita di posizione. Sembrano guardare al futuro come a un prodotto e non come ad un processo, mentre questo è il primo passo per iniziare a costruirlo insieme. Oggi più che mai pensare ed impegnarsi nell’immaginare i diversi futuri è utile nella comprensione del presente, nel pianificare strategie e soprattutto per assumere oggi decisioni che ci riguardano direttamente. In cinque anni non abbiamo compreso o riconosciuto, nell’agire politico, la visione di futuro che esprima i valori e gli ideali un tempo condivisi, un confronto, quantomeno esplicativo, di uno scenario futuro che sia, da un lato, realistico, ma che punti a sognare in grande, ovvero che sia in grado di individuare la meta che si vuole idealmente raggiungere. Una visione di sviluppo che possa tentare di rallentare i diplomati e i laureati, i giovani e gli adulti delusi, che continuano a fuggire. Nei sistemi democratici la politica funziona se i cittadini partecipano e sono responsabili gli uni degli altri, quando le classi politiche non diventano aristocratiche rinchiudendosi in una sorta di oligopolio di categoria. Invece, le vere politiche del popolo sono quelle che partono dalle relazioni e proseguono con il vero confronto e coinvolgimento e non partono dalle istituzioni.
Mi indichi 3 scelte immediate che farebbe nei primi 100 giorni da sindaco in carica
- Scuola: Realizzare un Progetto educativo che coinvolga tutte le attività e rinnovi le occasioni aggregative, ludiche ed educative del tempo libero e delle iniziative di sostegno e integrazione all’ambito scolastico
- Fasce deboli: Ridare dignità e centralità alla persona, censendo le effettive necessità e ristrutturando i servizi offerti.
- Sviluppo urbanistico: Pensare al futuro, come persone e cittadini presuppone un modello di previsione per indirizzare le nostre azioni non solo su quello che prevediamo che succeda, ma su quello che vogliamo che succeda. È necessario quindi ora individuare le nostre volontà di cambiamento sulla base di finalità condivise, e iniziare ad agire anche impadronendosi di metodologie esplorative di futuri possibili e partecipative.
- Ridisegnare e mettere ordine al caos che vige su tali tematiche: lottizzazioni, puc, pip, comparti peep, opere pubbliche, beni comunali;
- Completamento e perfezionamento della pista pedonale per runner e ciclabile creando un punto di comfort, di igienizzazione e primo soccorso.
In questo momento quale messaggio lancereste al popolo succivese?
Se ci impoveriamo sempre più rispetto alle idee e alla competenza, come possiamo valutare quella dei nostri giovani, i più brillanti dei quali hanno studiato tanto e hanno anche talento? Il nostro obiettivo è quello di promuovere un nuovo modello di sviluppo umano integrale, come alternativa a un sistema che è collassato per personalismi ed interesse di parte. Il voto è la chiamata a rendere conto periodicamente del proprio operato rivolta ai rappresentanti del popolo. In particolare, questa richiesta va rivolta, al momento del voto, sia a quelli che concludono il mandato elettivo, sia a quanti si candidano per un cambiamento: entrambi devono essere valutati sulla base delle competenze espresse e dei risultati raggiunti. Insomma: come cittadini non possiamo più accontentarci del ‘nudo e semplice votare’. Va rinnovata nelle coscienze la consapevolezza che, come cittadini, possiamo concorrere al ben-operare dei nostri eletti offrendo loro sostegno, presenza, idee, proposte, ed anche – ove occorra – civili contestazioni. Dovremmo riuscire a riportare in primo piano la necessità della buona politica; non di quella asservita alle ambizioni individuali o alla prepotenza di fazioni o centri di interessi. Una politica che non sia né serva né padrona, ma amica e collaboratrice; non paurosa o avventata, ma responsabile, coraggiosa e prudente nello stesso tempo; che faccia crescere il coinvolgimento delle persone, la loro progressiva inclusione e partecipazione; che non lasci ai margini alcune categorie, che non saccheggi e inquini le risorse naturali, che sappia armonizzare le legittime aspirazioni dei singoli e dei gruppi tenendo il timone ben saldo sull’interesse dell’intera cittadinanza. Di questi obiettivi dobbiamo farcene carico tutti noi, con i nostri comportamenti quotidiani, con le nostre scelte.



















































































