Frattamaggiore, chiarita in sede giudiziaria la vicenda che ha coinvolto il consigliere Del Prete
Si è conclusa con l’archiviazione la vicenda che aveva coinvolto Francesco Del Prete, consigliere comunale di Frattamaggiore, da sempre impegnato sui temi legati al commercio locale e alla tutela degli operatori ambulanti.
I fatti risalgono al 12 aprile 2025, quando, nel corso delle attività di controllo presso il mercato settimanale nell’area antistante il campo sportivo Ianniello, si verificò un momento di tensione tra il consigliere comunale e alcuni agenti della Polizia Municipale di Frattamaggiore — Giancarlo Grimaldi, Lina Pezzullo e Francesco Tartaglione — impegnati nelle proprie funzioni istituzionali. L’episodio diede luogo all’apertura di un procedimento nei confronti di Del Prete, in relazione a un presunto intralcio alle attività di vigilanza.


Nel corso della vicenda, il consigliere ha sempre sostenuto di aver agito nell’esclusivo intento di rappresentare le istanze degli operatori ambulanti, preoccupati per l’ipotesi di una possibile sospensione del mercato settimanale del sabato. Ipotesi che, come chiarito successivamente anche in ambito istituzionale, sarebbe stata praticabile unicamente in presenza di una specifica ordinanza sindacale, mai adottata.
La Procura di Napoli Nord, valutati gli elementi emersi, ha disposto l’archiviazione del procedimento, ponendo fine alla vicenda giudiziaria.
L’esito è stato comunicato dallo stesso Del Prete nel corso della seduta del Consiglio Comunale del 22 dicembre, occasione nella quale il consigliere ha espresso soddisfazione per la conclusione dell’iter, ribadendo la fiducia nelle istituzioni e nel corretto funzionamento della giustizia. Nel suo intervento, Del Prete ha inoltre sottolineato l’importanza del rispetto dei ruoli e del confronto politico-istituzionale all’interno dell’assise cittadina, auspicando un clima di maggiore coesione e collaborazione, pur manifestando rammarico per la mancanza di vicinanza istituzionale registrata in quella fase.
La vicenda si chiude così sul piano giudiziario, riportando il dibattito nell’alveo politico e amministrativo, nel rispetto delle funzioni di tutti i soggetti istituzionali coinvolti.



















































































