Frattamaggiore, uno dei pochi comuni della provincia di Napoli non in dissesto. Relazione dell’Assessore alle finanze ,Pedersoli

Frattamaggiore, uno dei pochi comuni della provincia di Napoli non in dissesto. Relazione dell’Assessore alle finanze ,Pedersoli

Frattamaggiore, sono trascorsi pochi giorni dall’ultima seduta del consiglio comunale, dove in una seduta fiume , durata circa nove ore ,visto la moltitudine di argomenti posti all’ordine del giorno, si è approvato con una larga maggioranza consiliare ,il bilancio consuntivo 2021/22. Ad illustrare i conti dell’ente,alla platea consiliare, l’Assessore alle finanze e tributi,Giuseppe Pedersoli,ex difensore civico del Comune di Napoli,editorialista di Repubblica Napoli, Roma,reduce dalla precedente esperienza come assessore tecnico ,nel primo mandato della gestione Marcoantonio Del Prete.Come facile dedurre dalla relazione presentata in sede di consiglio,da Pedersoli, il Comune di Frattamaggiore,gode di buona “salute “ economica,il che risulta davvero una notizia confortante,visto che rappresenta una mosca bianca nel panorama degli enti comunali di Napoli e provincia,solo per menzionare alcuni sono in dissesto da anni ,Napoli, Caivano , Sant’Antimo,Casandrino, Casoria,e notizia dell’altro giorno ,Afragola. Riportiamo integralmente la relazione dell’Assessore Pedersoli:

E’ la seconda volta che sono nominato assessore nella Giunta del Comune di Frattamaggiore, come tutti i presenti sanno. Prescindo da ringraziamenti e considerazioni e vado al dunque. Nel preparare la relazione al bilancio consuntivo, mi è sembrato logico e naturale dare uno sguardo alle precedenti relazioni.

Mi fu chiesto di dare spiegazioni a chi legge, anche a chi non è esperto della materia.

Spiegare il bilancio preventivo a chi non è esperto di numeri, contabilità pubblica e privata e di tributi locali, vi assicuro che non è semplice. Ma ancora una volta, ci proverò. Raggiungere questo obiettivo è difficile, perché l’intera impalcatura normativa e dei rigidi schemi di bilancio sembrano ideati con il preciso scopo di non agevolare la comprensione. Norme che richiamano altre norme e che quindi costringono il lettore ad avere davanti a sé cinque o sei tra testi e codici; residui, fondi di riserva, fondo di solidarietà comunale e tante altre parole che, singolarmente, richiederebbero una spiegazione autonoma e sicuramente non breve. Chiarisco che queste poche righe di premessa vanno al di là del giudizio di merito, ovvero sulle scelte, presunte o meno, che hanno determinato il risultato finale, il documento di cui oggi si richiede l’approvazione all’organo sovrano, al Consiglio Comunale.

Ricordo l’esperienza di una proposta del cosiddetto “bilancio partecipato”, cui diedi impulso insieme all’epoca segretario generale Ferdinando Lotoro. Ebbene, ad una riunione in questa Sala Consiliare, parteciparono pochissime persone (è tutto agli atti). La Sala inizio ad affollarsi alla fine, per l’elezione del presidente della Consulta delle Associazioni.

L’esperienza, in sintesi, fu negativa. Dopo tante richieste, pochissimi partecipanti. Perché criticare, stare col dito puntato a rilevare errori è facile. Proporre, costruire, “fare”, è tutta un’altra cosa. Però abbiamo le spalle larghe, siamo pronti ad ascoltare le critiche dei consiglieri, sia di maggioranza, sia di opposizione, e a ragionare su ciò che ci è stato detto, su quello che ci verrà detto. E’ la democrazia. Finalmente, di nuovo, in presenza.

Noi tutti veniamo da circa due anni di pandemia. Due anni e oltre di covid 19, in tante varianti. Ancora si discute su dove, come, quando indossare la mascherina FFP2, le “chirurgiche” sono state messe al bando.

Ci ritroviamo oggi, in questa prestigiosa e storica sala, “in presenza”, come si dice, per approvare il bilancio consuntivo 2021. Un bilancio, che voglio ricordarlo, si riferisce ad un periodo in cui il sottoscritto non era in Giunta. La responsabilità politica e giuridica sono di chi vi sta parlando, non sto assolutamente prendendo le distanze dal documento. Però mi sembra doveroso ricordare che io non c’ero, nel 2021 Ho studiato, firmato atti e mi assumo tutte le responsabilità di legge (e anche quelle politiche). Il bilancio consuntivo 2021 è una fotografia dei conti dell’Ente al 31/12/2021. Ho firmato e firmerò ma nella fotografia non ci sono. E nemmeno sono il fotografo. Tuttavia, non posso fare a meno di muovere alcune osservazioni che ritengo positive.  Ci si lamentava, negli anni precedenti, dell’esiguo numero di dipendenti in forza al Comune. Da 140 di alcuni anni fa si era clamorosamente arrivati a poche decine. Ebbene, noto, finalmente, un’inversione di tendenza. Anche se lentamente, si sta assumendo. Ho visto volti nuovi, in questa mia seconda esperienza. E so per certo che altri nuovi dipendenti arriveranno. Coi tempi che sono quelli che sono, perché la burocrazia e gli obblighi di legge (magari anche qualche ricorso) rallentano tutto, ma l’inversione di tendenza c’è. Il Sindaco è al suo secondo mandato e non potrà ricandidarsi, perché così stabiliscono le norme. Ma questo è un ennesimo aspetto positivo. Siamo alla stagione del fare, si prescinde del tutto da prospettive di nuove elezioni. Frase abusata ma sempre efficace: speriamo di lasciare a chi verrà una Frattamaggiore migliore di come l’abbiamo trovata. Ci stiamo lavorando. E ragionando, anche sul presente. Non si può pensare soltanto al futuro. Il nuovo Regolamento Tari ne è la prova. Maggior numero di rate, tempi più lunghi per pagare. E di questo ne beneficeranno anche le casse comunali.

Poi, come sapete, il preventivo è legato a filo doppio col consuntivo. Il Comune non ha sprecato e non sprecherà nemmeno un euro dei denari arrivati da Roma. Il cosiddetto “fondone”, grazie all’assessore alle Politiche Sociali con il quale hanno collaborato tutti, dagli uffici al sindaco, dalla ditta che si occupa della bollettazione della Tari al sottoscritto, non ritornerà nella capitale. Di questo parleremo più approfonditamente quando in questa Sala Consiliare sarete chiamati ad approvare il bilancio preventivo per gli anni a venire.

Con le solite enormi difficoltà, si sta procedendo alla realizzazione di opere pubbliche che entro la conclusione del secondo mandato del sindacodovrebbero essere realizzate.

Ricordo, all’inizio e non alla fine della relazione, che i “debiti fuori bilancio” sono una iattura che si eredita da gestioni precedenti e alla quale non ci si può sottrarre.

Ma, in ogni caso, ci sono tutti i presupposti e sicuramente la volontà per migliorare il servizio reso ai cittadini frattesi.

Arrivo ai conti ed insisto sulla trasparenza. Se digitate sulla tastiera di un computer connesso ad internet:  

https://finanzalocale.interno.gov.it/apps/floc.php/in/cod/36

vi collegherete ad una sezione del sito web del Ministero degli Interni. Digitando “Frattamaggiore” accanto a “Nome Ente” si visualizzano tutte le notizie che riguardano i soldi che, “da Roma”, arrivano al Comune frattese. Circa 4 milioni 680 mila, per il 2021. Come vi ho detto, ho confrontato con le relazioni precedenti e, ahimè, l’importo è in costante diminuzione. Ma per il 2022, anche se di pochissimo, l’importo aumenta. C’è poi da dire che grazie al PNRR dovrebbero arrivare nuove risorse. Il sindaco, ve lo garantisco, non vuole perdere nemmeno una di queste opportunità. Insomma, citando una frase di Albert Einstein, contenuta in un suo lungo discorso, “La crisi è la più grande benedizione per le persone (…) la crisi porta progressi”. Ci sarebbe tanto da dire, ma è un modo per vedere il bicchiere mezzo pieno, dopo due anni orribili per l’economia.

Altre note:

Parametri di deficitarietà: il Comune non è in deficit. Questo è un dato oggettivo.

Fondo cassa di 1.373.408.

Fitti attivi e canoni patrimoniale 221.872 aumentati di circa  50 mila rispetto all’anno precedente.

Entrate annue ordinarie circa 20 milioni Uscite annue ordinarie poco meno di 20 milioni.

Parere dei revisori: favorevole.

Ristori da covid: circa 798.mila.

Componenti positivi: circa 25 milioni.

Componenti negativi: circa 20 milioni.

Debiti fuori bilancio 124.960.

Non rientra nel bilancio consuntivo ma è all’ordine del giorno il nuovo regolamento Tari.

Conclusione

Il giudizio personale, da commercialista più che da assessore, è che il bilancio del Comune di Frattamaggiore  è un bilancio sano, redatto in maniera prudente e senza scelte avventate. I cittadini possono essere certi che il loro Comune sicuramente non rischia il dissesto.  Il mio personale intento, se il sindaco e il Consiglio mi confermeranno la loro fiducia, è quello di intervenire ancora sulla Trasparenza e di dare accelerazione alla realizzazione di opere pubbliche.

Ass. dott. Giuseppe Pedersoli

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