Giugliano, il punto post mobilitazione

Giugliano, il punto post mobilitazione

di due settimane dalla mobilitazione generale che ha visto manifestare migliaia di cittadini dell’hinterland per un ambiente sostenibile e vivibile, dobbiamo riconoscere che quell’esasperazione, accompagnata da proposte sensate, non lasciando alibi, ha fatto rumore ed ha cominciato a smuovere chi di competenza.
Sul fronte miasmi, l’Arpac ha organizzato controlli più assidui ed è riuscita dopo due mesi a restringere il perimetro dal quale si levano le puzze, individuando l’epicentro in zona ASI Giugliano;
l’impianto previsto a Ponte Riccio, per il quale il comitato Kosmos ha annunciato dalla prima ora di ricorrere in adiuvandum all’opposizione presentata nei tempi dal Comune di Qualiano, vede finalmente l’adesione anche del Comune di Giugliano che con Decreto Sindacale nei giorni scorsi ha conferito ufficialmente l’incarico legale per procedere; Chiediamo ai sindaci delle aree interessate di unirsi al ricorso in adiuvandum che sta per presentare il Comune di Giugliano.
i sindaci dell’intera area interessata al disastro ambientale stanno cominciando a dialogare e continueremo a compulsare perché si formi un fronte comune e compatto, unitamente ai cittadini, contro lo scempio ambientale;
emergono documenti e decreti, fino ad ora oscuri ai più, che riguardano modifiche strutturali di impianti di trattamento rifiuti presenti in zona ASI, in particolare è di luglio l’autorizzazione della Regione Campania rilasciata alla Castaldo High Tech al fine di consentire il trattamento di rifiuti non solo organici ma anche misti e prevederne anche l’incenerimento.
Riteniamo grave l’assenza del Comune di Giugliano alla conferenza di servizi che ha riguardato tale autorizzazione, esprimendo così implicitamente l’assenso a tale attività. Riteniamo grave lo scaricabarile di responsabilità tra Enti, dirigenti, uffici e competenze. Tutti gli attori coinvolti rappresentano i cittadini, nessuno ha scuse.
Apprendiamo con fiducia le volontà espresse dal sindaco Pirozzi che annuncia di voler ricorrere, sia in opposizione all’impianto di Ponte Riccio che al Decreto Regionale che trasforma parte della Castaldo High Tech in un piccolo inceneritore ma conosciamo la tirannia del tempo, conosciamo le scadenze, sappiamo di essere a pochissimi giorni dai tempi utili perché queste parole diventino fatti e vogliamo vedere nero su bianco espresse queste volontà, vogliamo vedere i ricorsi depositati, gli atti scritti.
Chiediamo perciò ai nostri rappresentanti, a tutti i livelli istituzionali, di porre al centro della propria agenda, e dargli priorità assoluta, la questione ambientale. Chiediamo perciò che gli impegni seguiti al documento presentato in assemblea il 26 settembre, verbalmente accolti, vengano sottoscritti formalmente.
Ci sembra doveroso e intellettualmente onesto aggiornare migliaia di cittadini che sono scesi in strada con noi, che hanno manifestato consapevolmente, circa gli sviluppi degli ultimi giorni in tema ambientale.
Infine, è di questi giorni una notizia che non abbiamo verificato direttamente e che racconta di un incendio che avrebbe interessato l’area esterna all’impianto Castaldo High Tech. Qualora fosse reale, non possiamo immaginare chi sia stato anche perché gli Enti di monitoraggio avevano annunciato controlli h24. Sicuramente c’è una cittadinanza esasperata e per controllare e organizzare questa esasperazione abbiamo chiesto l’autorizzazione per un presidio permanente ma pare che l’enorme estensione della proprietà del Consorzio ASI non renda il Comune capace di individuare un’area sulla quale autorizzarci.
Questo comunicato vuole ribadire che le manifestazioni servono e che non finiscono dopo i cortei ma ci impegnano tutti i giorni affinché le parole diventino fatti tangibili, parole e fatti sui quali restiamo vigili

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