Terra dei Fuochi, Grumo Nevano punta sulle telecamere: affidato l’appalto per il controllo dei siti a rischio
Tre nuove telecamere per presidiare le aree più esposte agli sversamenti illegali e ai roghi tossici. È questa la strategia scelta dal Comune di Grumo Nevano per rafforzare il contrasto ai reati ambientali nell’ambito del progetto “Terra dei Fuochi 2026”, finanziato dal Fondo Unico di Giustizia.
Con una determina del 27 luglio 2026, il Settore Vigilanza e Tutela Ambientale ha affidato la fornitura e la posa in opera del nuovo sistema di videosorveglianza per un importo complessivo di 11.333,80 euro, IVA compresa.
L’intervento prevede l’installazione di due telecamere bullet dotate di lettura automatica delle targhe e di una telecamera di contesto, che saranno collocate in punti del territorio comunale considerati particolarmente sensibili. L’obiettivo è rendere più efficace l’individuazione dei responsabili dell’abbandono illecito dei rifiuti e scoraggiare gli episodi di combustione illegale che da anni rappresentano una delle principali emergenze ambientali dell’area.
Il finanziamento complessivo ottenuto dal Comune ammonta a 29.488,84 euro. Oltre all’acquisto delle apparecchiature, le risorse serviranno anche a sostenere le attività del personale impegnato nei controlli ambientali.
L’affidamento è avvenuto tramite trattativa diretta sul Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione (MEPA). Ad aggiudicarsi la fornitura è stata la società I.T.S. Innovazioni Tecnologiche e Sicurezza S.r.l. di Napoli, che ha presentato un’offerta di 9.290 euro, oltre IVA.
Nella determina il Comune motiva la scelta dell’azienda spiegando che si tratta della stessa società che ha già realizzato l’attuale impianto di videosorveglianza cittadino nell’ambito di un precedente finanziamento POC 2014-2020. Una continuità che, secondo gli uffici, consentirà di integrare senza criticità le nuove apparecchiature con il sistema già esistente, riducendo tempi di intervento, costi di gestione e possibili problemi tecnici.
Prima dell’aggiudicazione sono stati effettuati i controlli previsti dal Codice degli Appalti, che hanno confermato la regolarità contributiva dell’impresa e l’assenza di cause ostative all’affidamento.
L’investimento rappresenta un ulteriore tassello nella lotta contro i reati ambientali. Resta ora da capire quali saranno i siti individuati per l’installazione delle telecamere, informazione che la determina non rende nota, probabilmente per ragioni legate all’efficacia delle future attività di controllo.

















































































