
Mattia Santori,leader delle Sardine, movimento politico nato due anni fa a Bologna di ispirazione populista nato per fronteggiare la Lega di Salvini, scende in campo , ovvero si candida alle amministrative di Bologna. La novità che lo fa non con il suo movimento a tratti rivoluzionario ma col PD , come semplice candidato al Consiglio Comunale
l’8 marzo 2020 a Repubblica Santori l’aveva definito il PD «un marchio tossico a cui nessuno si iscriverebbe». Oggi per giustificare la sua candidatura afferma «C’è un tempo per arginare, un tempo per sorvegliare e un tempo per costruire».Ricorderete sicuramente Bologna invasa, Quarantamila a Firenze,Piazza San Giovanni, simbolo della sinistra, miracolosamente riempita, un gelido sabato di dicembre. Giornalisti stranieri impazzìti. Richieste di sit-in a New York. Santori star nei talk. Secondo un sondaggio un italiano su quattro era interessato a votarli. Il 14 novembre 2019
A Bologna le Sardine, nate dall’idea di quattro amici, riempiono piazza Maggiore contro Matteo Salvini che, in grande ascesa, punta a vincere le elezioni in Emilia Romagna
Il 14 dicembre 2019
Le Sardine dilagano. Dopo aver riempito le piazze a Milano e Firenze organizzano una grande manifestazione in piazza San Giovanni a Roma.
23 Agosto 2021, Santori il rivoluzionario con una conferenza stampa annuncia la sua candidatura a consigliere comunale nel partito da lui definito “Tossico” .Questo il risultato della grande rivoluzione annunciata, il voler cambiare il mondo e fronteggiare l’ascesa di Salvini. Talvolta ci chiediamo perché l’astensionismo dilaga, non dobbiamo interrogarci se si verificano questi fenomeni, ovvero oggi Masaniello e domani provetto statista. Il segno dei tempi ,dove basta fare “ ammuina’ “, sui social, puntare il dito verso qualcuno ,parlare alla pancia della gente ,senza talvolta un programma, un progetto, una previsione, una teoria che possa diventare una pratica concreta, per avere un momento di gloria che talvolta in alcuni casi ti porta a diventare Ministro o vice premier della Repubblica Italiana. In Italia si può…
Pasquale Del Prete

















































































