
Nola , Gaetano Minieri dopo la sfiducia da parte di 13 consiglieri, composti dalla minoranza e parte della maggioranza ,attraverso la testata di Videonola,esprime il tutto il suo dissapore,ma soprattutto il suo ritorno alla vita privata e annunciando una non sua discesa in campo.
“Ho sbagliato a circondarmi di certe persone. In 30 mesi non abbiamo ottenuto il cambiamento ma abbiamo fatto qualcosa, abbiamo ottenuto fondi, abbiamo avviato cantieri che a breve apriranno e, come ultimo atto, ho scritto una lettera al presidente De Luca per sollecitarlo ad interessarsi della situazione dell’ex campo sportivo in Piazza d’Armi. Mi prendo la presunzione di dire che abbiamo messo i conti in chiaro. Il dissesto c’era, i tribunali ci hanno dato ragione anche se l’opposizione non ci credeva, il debito è di quasi 55 milioni e in questi mesi abbiamo restituito circa 14 milioni. La riscossione della Tari era bassissima, forse anche il fatto che avessimo esternalizzato la riscossione tributi dava fastidio a qualcuno. Non abbiamo cambiato il metodo di gestione della cosa pubblica. Quello purtroppo appartiene ancora a poche famiglie, ho visto nel consiglio comunale tre membri della stessa famiglia. Chiudo l’avventura e torno a fare il mio lavoro, ho dato il mio contributo e spesso non dormivo. È stato un inferno, troppe persone sono mosse da interessi personali per sé ed i propri familiari. Ai cittadini chiedo scusa e dico di votare con coscienza, non per il favore di oggi, perché questo poi si ripercuoterà domani“. Impazzano sin da subito le trattative per il dopo Minieri, si vociferano movimenti di Cinzia Trinchese e nel centro sinistra, di Iovino, con l’appoggio di Azione ,ma il PD frena per il momento.


















































































