Santillo – Dimissioni a sorpresa
Nella giornata di domenica il sindaco Antonino Santillo ha protocollato le dimissioni dalla carica.
Così, ancora, il comune di Orta di Atella non trova pace. La decisione di Santillo è frutto della sfiducia di alcuni assessori. Nella nota, infatti, Santillo dichiara di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di sindaco del Comune di Orta di Atella <a seguito della “sfiducia” manifestata con atti amministrativi, del tutto legittimi, da parte del capogruppo consiliare “Orta al Centro” nei confronti di due assessorati, di cui uno di diretta espressione del suo medesimo gruppo, considerato che nessuna comunicazione o dichiarazione ufficiale, in merito a detta “sfiducia”, mi è pervenuta da nessun gruppo consiliare dichiara di rassegnare le proprie dimissioni dalla carica di sindaco del Comune di Orta di Atella».
Dimissioni, si pensa, date a seguito del caso Lampano, sollevato da Italia Notizie.
Proprio le lettere protocollate al Comune da Lampano circa i chiarimenti su elenco lavori pubblici e professionisti, nonché su attività per minori e cartellone natalizio, hanno scosso il terreno. Ma lo stesso Lampano non ritiene che la sua richiesta di accesso agli atti abbia potuto portare il sindaco ad una scelta del genere <<Non capisco perché la richiesta di accesso agli atti che ho avanzato in qualità di consigliere e a livello personale, per dare un impulso di celerità agli uffici, sia stata interpretata in modo così negativo dal sindaco>>. «Probabilmente ci sono motivi a me sconosciuti».
Santillo avrà venti giorni di tempo per tornare indietro ritirando le dimissioni o il Comune di Orta di Atella subirà l’ennesimo commissariamento. In questi giorni “Il sottoscritto, nella sua qualità di Sindaco, insieme alla Giunta e al Consiglio Comunale, assicurerà come per legge, lo svolgimento di tutti gli atti di ordinaria amministrazione al fine di tutelare la continuità della gestione dell’Ente nei venti giorni successivi alla presente lettera di dimissioni, prima che esse diventino irrevocabili”.
M. Alessandra Celardo



















































































