Grumo Nevano, dopo interminabili anni di sofferenze, mortificazioni, Pierino Chiacchio, stimato medico , ginecologo con la passione della politica , riceve giustizia dalle accuse infamanti, che lo avevano portato a dimettersi come Sindaco di Grumo Nevano.
Il tribunale di Napoli Nord (1 Sez penale collegio A) ha così statuito:
– Letto l’art. 530 c.p.p.,
assolve Chiacchid Luigi, Pascale Antonio, Capasso Giuseppe, Giordano Vincenzo, Chiacchio Pietro, Pascale Giovanni, Di Donato Sabatino, Grimaldi Sossio e lengo Ciro dai reati a loro rispettivamente ascritti perché il fatto non sussiste e per non aver commesso il fatto;
Reati contestati a Pietro Chiacchio
Frode nelle pubbliche forniture e Peculato
Numerose udienze (circa 30 udienze) hanno portato a dimostrare l’innocenza del Chiacchio assolto con formula piena da tutte le gravissime accuse a lui contestate: frode nelle pubbliche forniture e peculato.
Il procedimento nasce con numerosi arresti che hanno privato della libertà il Chiacchio per oltre 6 mesi provocando per di più lo scioglimento del consiglio comunale.
Il tribunale del riesame negò in prima battuta la libertà all’allora sindaco alla luce delle pesantissime accuse. Era l’estate del 2018.
Durante tutti gli anni successivi il processo è stato caratterizzato da innumerevoli testimonianze, intercettazioni numerosissime ed attività investigative complesse come consulenze tecniche, perquisizioni da parte della polizia giudiziaria che però non hanno convinto il tribunale collegiale penale di Napoli Nord alla luce anche degli elementi di prova prodotti dal collegio difensivo composto dall’avv. Roberto Farina e avv. Domenico dello Iacono. Si è dimostrato in primis l’estraneità del Chiacchio chiarendo come lo stesso non abbia mai offerto alcun contributo all’operazione Handyman smontando in ogni suo punto l’impianto probatorio offerto dalla pubblica accusa

















































































