Post-regionali 2025: terminata l’analisi del voto, per il neo Presidente inizia la fase operativa
Concluse le prime letture del voto delle Regionali 2025, per il neo Presidente è tempo di passare dalla riflessione alla costruzione politica. La fase operativa è ufficialmente aperta, e con essa prende forma il percorso che porterà alla definizione della nuova Giunta.
I tempi sono già scanditi: tra dieci giorni è prevista la proclamazione degli eletti, mentre saranno dieci le caselle da riempire nella squadra di governo. Una composizione che, come sempre, intreccia equilibri politici, richieste di partito, pesi territoriali e nuove ambizioni interne.
Nel frattempo circolano i primi nomi. Quello che sembra ormai prossimo alla conferma è Mario Casillo, indicato come possibile vicepresidente della Giunta. Accreditato anche il ritorno di Alfonso Pecoraro Scanio, già ministro, e quello di Vincenzo Lipardi legato all’esperienza di Città della Scienza. Tra i profili che si affacciano con maggiore insistenza compaiono anche Paolo Siani ed Enzo Marajò dell’area socialista.
Secondo indiscrezioni, un indirizzo molto chiaro sarebbe arrivato da Roberto Fico: puntare su figure nuove rispetto alle precedenti esperienze di governo regionale. Un’unica eccezione: la possibilità di confermare Ettore Cinque al Bilancio, considerato un tecnico fondamentale per la continuità amministrativa.
La regia politica del nuovo corso sembra dunque muoversi lungo l’asse Fico–Manfredi, mentre resta sullo sfondo — ma ingombrante — la presenza di Vincenzo De Luca, descritto come “ospite indesiderato” nei nuovi equilibri. L’ex governatore avrebbe avanzato la richiesta di ottenere tre assessorati, ma secondo più fonti potrebbe riuscire a piazzare soltanto il suo fedelissimo Fulvio Bonavitacola.
Sul fronte dell’opposizione, lo scenario è più definito: Edmondo Cirielli appare saldo nel suo ruolo, mentre Gennaro Sangiuliano dovrebbe assumere la guida come capogruppo di Fratelli d’Italia. Per la Lega, intanto, confermata l’elezione di Grimaldi, destinato a essere una delle voci più presenti del fronte alternativo.
Con la proclamazione ormai vicina e la trattativa sulle deleghe entrata nel vivo, i prossimi giorni saranno decisivi per comprendere quale equilibrio politico guiderà la nuova legislatura. Una partita che si giocherà su nomi, pesi e soprattutto sulla capacità del neo Presidente di definire una squadra coerente con le aspettative di rinnovamento emerse dal voto.

















































































