Frattamaggiore:Si è tenuta oggi, nella giornata internazionale della eliminazione della violenza sulle donne, un convegno presso la sala polivalente del Comune di Frattamaggiore nella zona D2 a ridosso di via Siepe Nuova, organizzato dal liceo classico Francesco Durante dì Frattamaggiorein collaborazione con ErgoTv .

Il tema del convegno -intitolato alla memoria di Rosa Alfieri, giovane vittima di femminicidio per mano del vicino di casa, durante un tentativo di stupro, – la sensibilizzazione al riconoscimento ed al contrasto alla violenza di genere. Dopo i saluti della dirigente professoressa Daniela Nappa che ha fortemente evoluto questo convegno proprio nella giornata del 25 novembre per il crescente allarme sociale e l’aumento dei femminicidi: ormai uno ogni tre giorni.

Presenti al convegno in rappresentanza delle istituzioni il sindaco Marcantonio Del Prete e gli assessori al patrimonio Cristiano Nappa e alla pubblica istruzione Agnese Caserta. Hanno partecipato come relatori l’avvocato Maria De Rosa, consulente legale di centri antiviolenza ed esperta di diritto di famiglia, già membro della commissione di diritto di famiglia del Tribunale Di Napoli Nord , Luigi Eucalipto presidente grumese calcio femminile, il maestro di arti marziali Giovanni Casaburi promotore dell’iniziativa “io mi difendo da sola” con corsi gratuiti di autodifesa personale aperto a tutte le donne.

Dopo aver esposto le caratteristiche fondamentali per l’individuazione della violenza di genere, si è parlato del funzionamento dei centri antiviolenza e della necessità per le donne per uscire dal tunnel della violenza di rivolgersi a quelli presenti sul territorio componendo il numero 1522. Le donne gratuitamente potranno trovare sostegno psicologico e legale ed iniziare il percorso di uscita da una relazione tossica e pericolosa.
Presente il papà di Rosa Alfieri, Vincenzo, che ha donato ai ragazzi presenti un ricordo della figlia. Una ragazza di 23 anni forte, determinata e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti. È poi intervenuta in chiudura, per testimoniare che uscire dalla violenza si può, una donna coraggiosa di cui per privacy diremo solo le iniziali A.E. che cinque anni fa ha avuto il coraggio di rivolgersi al Cav dì Frattamaggiore e denunciare il marito che aveva tentato di lanciarla dal balcone. E. Ha esortato gli studenti ad avere il coraggio di parlare, di confrontarsi e di denunciare le violenze non solo che riguardano se stessi ma anche quelle a cui assistono nell’ambiente domestico, che è poi il teatro statisticamente più frequente dei maltrattamenti e delle violenze.

Commozione e determinazione sono stati gli elementi del convegno conclusosi con il monito e l’impegno lanciato alle nuove generazioni che in futuro non ci siano più altre Rosa Alfieri, altre Giulia Cecchettin o altre Giulia Tramontano.
Maria De Rosa



















































































