Corsi per contrastare la violenza di genere
L’ennesimo femminicidio ha unito la destra, la sinistra ed il centro. Il Senato ha dato il via libera all’unanimità al disegno di legge del governo contro la violenza alle donne che prevede un inasprimento delle pene. Ma un forte segnale riguarda anche la prevenzione. E’ vero che sempre e ovunque si deve e si può fare prevenzione ma questa ha il suo luogo fertile nella scuola dove si possono porre le basi per costruire criteri di libertà e responsabilità e di conseguenza una società accogliente, inclusiva e non violenta. La scuola deve avere sempre come centro la persona e la scuola deve educare al rispetto di quella persona. Su ciò si basa il progetto illustrato da Valditara, Ministro dell’istruzione e del Merito Giuseppe Valditara secondo il quale la scuola gioca un ruolo fondamentale nella battaglia per sradicare il maschilismo.
Il ministero già ha inviato una direttiva alle scuole per illustrare il percorso progettuale, che è sperimentale: l’adesione delle scuole e poi delle classi è su base volontaria.
Saranno circa 30 ore extra curriculari, cioè pomeridiane in cui docenti, previa formazione e monitorati da psicologi, svolgeranno gruppi di discussione per far prendere «coscienza agli studenti dei propri atteggiamenti e delle proprie rappresentazioni relativamente ad un determinato argomento nonché della possibilità di modificarli grazie all’interazione con altri.

Gli studenti verranno edotti delle conseguenze penali di atti impropri», ha aggiunto il ministro. Inoltre, tutte queste attività vengono sottoposte al controllo delle associazioni dei genitori affinché questi possano essere rassicurati. Per questi progetti sono stanziati 15 milioni da qui al 2027, nell’ambito dei fondi Pon. Tutte le scuole possono aderire rispondendo ad un avviso pubblico.
M. Alessandra Celardo



















































































