Ilaria Salis – Senza più catene e desidera la pizza
Il primo desiderio della Salis ai domiciliari è una pizza in compagnia di una birra.
Lo scorso 15 maggio una commissione di secondo grado del tribunale di Budapest ha accolto il ricorso presentato dai suo legali e le ha concesso la detenzione ai domiciliari con il braccialetto elettronico e dietro il pagamento di una cauzione di 40mila euro.

Così, dopo 466 giorni trascorsi nel carcere di massima sicurezza di Gyorskocsi Utca, a Budapest, Ilaria Salis ha iniziato, per così dire, la nuova vita ai domiciliari in in appartamento tenuto segreto per sicurezza. Senza catene ma con un braccialetto elettronico con l’accusa di aver aggredito tre neonazisti. I poliziotti che l’hanno aiutata a portare le cose accumulate in cella, le hanno fatto i complimenti per l’ottimo ungherese. “Le prime guardie gentili dopo l’incubo del carcere, mi han detto che ho imparato velocemente l’ungherese».
Il suo primo desidero una pizza margherita ed una birra. Per cena ha chiesto verdure fresche ed una insalata, un cibo che le è mancato tantissimo in carcere.
Ha chiesto dei giornali italiani, ha guardato la televisione e poi a letto più tardi del solito. In carcere alle 21 era l’orario della conclusione della giornata.
Stamattina per la prima volta in un’aula di tribunale senza le catene e circondata dai suoi familiari
Maria Alessandra Celardo



















































































