Social e voti bassi – i danni di chi utilizza i social precocemente
Si è parlato tanto della correlazione negativa tra l’accesso precoce allo smartphone e il rendimento scolastico.
Ora l’attenzione si è concentrata in particolare sull’uso dei social da parte degli studenti.
Dai dati raccolti nella prima fase del progetto Eyes Up (EarlY Exposure to Screens and Unequal performance), ideato e coordinato dal dipartimento di Sociologia dell’Università Bicocca di Milano con il sostegno di Fondazione Cariplo, l’uso precoce dei social da parte dei ragazzini, influenza in modo negativo i livelli di apprendimento e la condizione generale degli studenti.
Lo studio è il primo in Italia a stimare in modo solido l’impatto di diverse pratiche digitali nell’età dell’infanzia e adolescenza sulle performance scolastiche.
Dallo studio è emerso che chi ha creato un
proprio profilo prima della quinta elementare, all’esame di terza media ha avuto una valutazione inferiore rispetto a chi non interagito attraverso i social o lo ha fatto dopo l’esame. Il direttore del centro di ricerca Benessere digitale della Bicocca, Marco Gui ha precisato che non tutte le attività che i ragazzi svolgono in rete sono dannose ed è responsabilità degli adulti capire quali possono essere positive. Per Gui è la fruizione passiva a risultare più problematica e i social possono spingere in questa direzione negativa come avviene per TikTok, la piattaforma più seguita tra gli adolescenti, che, con video brevi proposti in rapida successione, porta ad una fruizione più passiva e compulsiva rispetto a social come Facebook, che sollecitano l’interazione.
Una volta condotta la rilevazione e analizzati i dati, il team elaborerà un sistema di buone pratiche per gli “addetti ai lavori”, le istituzioni, le comunità locali e le famiglie per un migliore rendimento scolastico, e un miglioramento del benessere generale.



















































































