Catello Maresca. Una garanzia per chi conosce la sua storia da magistrato. Anche se non si capisce chi e come intende candidarlo a sindaco di Napoli. Intendiamoci. Maresca, storico allievo dell’ex Procuratore Nazionale Antimafia Franco Roberti, ha ricevuto un endorsement autorevole. Un’investitura importante da parte di Matteo Salvini. Dopodiché il nulla. Da giorni Maresca incontra cittadini per la città. Non si sa per conto di quale area politica. Per conto di quali partiti e con quale idea di governo. Piccola precisione. Chi vi scrive nutre grande stima per Catello Maresca, magistrato serio e che ha contribuito concretamente alla lotta alla camorra. Ma il ragionamento guarda altrove. Maresca è totalmente assente dal dibattito politico. Zero assoluto.
Il suo nome uscì fuori alle elezioni regionali dell’anno scorso come alternativa a De Luca. E sappiamo come andò a finire. Maresca dopo tante chiacchiere da parte del centrodestra dovette ritirarsi a vita privata. Dopo un anno il copione resta lo stesso. Lasciato (politicamente) solo nei meandri della terza città d’Italia. Perché l’accoppiata Lega-FdI espone Maresca a simili sciocchezze? E soprattutto perché Maresca si fa trattare così? Perché tutto questo silenzio? Mistero della fede. Ad esempio Bassolino è candidato a sindaco. In città non si fa altro che parlare di lui. L’ex governatore fra interviste e conferenze stampa è diventato un treno incontrollabile. Quasi a rimarcare legittimamente un impegno massiccio in vista del voto. Invece l’ex pm è piombato in un silenzio poco edificante. Una roba da ultima spiaggia. E di questo passo rischia una nuova ritirata in quanto poco sostenuto dai partiti che lo vorrebbero candidato a sindaco. In che modo intende sostenerlo il partito di Salvini? Con quali candidati?
Il Carroccio alle ultime Regionali in città ha raccolto il 4,1%. Una miseria. Fratelli d’Italia ha ottenuto quasi il 5%. Diventando il primo partito (si fa per dire) della coalizione. Numeri che, in assenza di un sostegno vero della politica, rappresentano l’assenza di un’idea di governo per la città. Un’incapacità senza fine che rischia di travolgere il malcapitato Maresca. Ancora una volta dopo la disfatta 2020. Dunque qual è il Salvini pensiero su Napoli? Cosa vuol fare il leader leghista? Buttare nella mischia Maresca. E poi? Anche qui mistero della fede. Napoli non è una città fertile sul piano politico. E forse Salvini lo sta sperimentando sulla propria pelle.

















































































