Campania in zona rossa dal prossimo 8 marzo? Il rischio è alto e a confermalo sono i numeri sempre più alti e che portano alla chiusura di diverse zone.
Campania in zona rossa dall’8 marzo? Il rischio è molto alto
Il prossimo 8 marzo potrebbe essere la giornata di chiusura per la Campania. Il motivo è presto spiegato. Il numero dei contagi Covid-19 in Campania è in risalita. L’aumento dei casi di contagiati dal ceppo variante (inglese e brasiliana) del virus ed i relativi i focolai sono in crescita.
Situazione che sta portando di conseguenza l’aumento e l’occupazione delle terapie intensive e subintensive dei vari ospedali in diverse zone della Campania. Dal Sud di Napoli (Castellammare e zona Sorrentina) e nel Casertano i nosocomi campani pian piano si avvicinano al collasso.
Altro punto che porta a far suonare l’allarme è la carenza di ossigeno disponibile presso le farmacie. Come afferma Federfarma Napoli, al momento l’ossigeno si trova, ma c’è già carenza di bombole. “L’ossigeno, è bene ribadirlo, non manca e non mancherà mai: soltanto le bombole se non restituite o inutilmente conservate possono essere carenti”, spiega Ferderfarma.
Nonostante la zona arancione, i numeri sono in aumento. L’attuale zona arancione scadrà il prossimo 5 marzo. Con i numeri in aumento e l’istituzione di ben 27 zone rosse in altrettante città del Casertano, la Campania si appresta ad entrare in zona rossa.
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Decisive saranno le prossime ore per capire se la situazione resti stabile o continui a peggiorare. Al momento un nuovo cambio di colore è alle porte. Cosa non proprio positiva. Con gli ospedali in affanno e tanti nuovi focolai, non ci vuole mica un indovino a scoprire quale sarà il prossimo colore della Campania.


















































































