Messaggio di Salvini al PD chiaro quello che ha lanciato il senatore e leader della Lega durante il suo intervento nel programma ‘Il caffè della domenica’ su Radio 24.
Messaggio di Salvini al PD, Di Maio e Renzi: le parole del leader della Lega
“Non ho frequentazioni assidue con il Pd ma le avremo“. Una promessa o una minaccia ai dem, quella del segretario della Lega, che ha anche risposto circa i contatti avuti di recente con Matteo Renzi. Con il cambio di posizione e idee circa il governo Draghi, Matteo Salvini ha scatenato il panico degli oppositori. L’annuncio del leader della Lega di sostenere Draghi senza veti e condizioni. ha spiazzato Pd, ma anche per il M5s, che non vogliono governare insieme alla Lega.
Circa il leader di Italia viva, Salvini ha aggiunto: “Ci vediamo in Senato e ci saremo messaggiati una volta, così come con altri leader di partito”, mentre circa Luigi Di Maio, ha ammesso che fa “telefonate quotidiane con Berlusconi, la Meloni e Toti”.
Salvini: “Voglio un’Europa che difende le imprese e l’agricoltura italiana”
Il leader del Carroccio ha spiegato ai microfoni di Radio 24 la sua “conversione europeista” come affermato dal vicesegretario Pd Andrea Orlando, dopo il colloquio con il premier incaricato Mario Draghi: “Lascio agli altri le etichette: fascista, comunista, europeista, io sono una persona pragmatica e concreta. Se con il professor Draghi si può parlare di taglio delle tasse per far respirare le persone e le imprese, io ci sto. Noi siamo mani, piedi, cuore e cervello in Europa ma naturalmente voglio un’Europa che difenda le imprese e l’agricoltura italiana“.
Circa la possibilità di far parte della squadra del governo Draghi, Salvini ha dichiarato: “Io ministro? Non abbiamo cominciato a pensare come Lega e con il professore Draghi a nomi e squadre. Ci vedremo martedì pomeriggio e porteremo le nostre idee. Ultima delle mie preoccupazioni è il totoministri, aspettiamo le proposte del professor Draghi. Di sicuro non siamo per appoggi esterni o astensioni benevole“.
“Non faccio un governo per vendetta o per soddisfazioni personali”
“Io non faccio partire un governo per vendetta nei confronti di qualcuno e per togliermi soddisfazioni personali, io spero che si sommino i voti di tutte le forze che daranno vita a questo governo“, ha detto ancora, rispondendo a una domanda sul peso maggiore che hanno Lega e Forza Italia in Parlamento rispetto al Pd.
“All’ordine del giorno ci sono salute, lavoro, scuola e il portafoglio degli italiani questi temi spero che il governo, se nascerà, non si divida tra fazioni di destra e sinistra. Poi su altri temi torneremo a dividerci, qualcuno parla di patrimoniale sui risparmi degli italiani, per me serve la flat tax” ha aggiunto Salvini, prima di chiudere con una proposta: “L’impegno è che non ci sia l’aumento di nessuna tassa e la revisione Irpef al ribasso: questa potrebbe essere una mediazione utile al Paese non ai partiti“.
“L’anno appena cominciato sarà economicamente e socialmente molto difficile. Il 31 marzo c’è lo sblocco dei licenziamenti e tanti imprenditori saranno costretti a rinunciare a qualche collaboratore, quindi toccare Quota 100 e alzare l’età pensionabile in un anno come questo, o il prossimo, mi sembrerebbe un errore clamoroso“, ha spiegato. “Questo non significa che Quota 100 sarà una questione non negoziabile. Ci siederemo al tavolo con il professor Draghi e ne parleremo”.


















































































