di Antonio Parrella
Un’eccellenza di Caivano, ed ex studentessa del liceo scientifico “Miranda” di Frattamaggiore, brilla al 65° Congresso Nazionale SIN (Società Italiana di Nefrologia) di Riccione: è la giovane e talentuosa dottoressa Federica Marzano (specializzanda in nefrologia al IV anno presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” di Napoli), che vince il Young SIN Case Report Contest on Management of Anemia of CKD, un importante progetto della SIN (Società Italiana di Nefrologia) per diffondere conoscenze utili alla gestione dell’anemia come comorbidità della CKD e stimolare partecipazione e networking tra i soci più giovani.

Dunque un importante successo per la dottoressa caivanese, che ha frequtbnato anche il lce9 scientifico Miradna di Frattamaggiore, che si è imposta in terra romagnola presentando il suo lavoro su “Uso del Roxadustat in paziente con HEMPAS II e Nefropatia da IgA”. Una ricerca già selezionata in precedenza tra i tanti candidati da tutt’Italia e approdata, poi, per la fase finale nazionale di Riccione, insieme ad altri quattro eccellenti medici: Francesco Aucella (Casa di Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo), Silvia Barbarini (Ospedale “Vito Fazzi” di Lecce), Diana Bertoni (ASST Spedali Civili di Brescia) e Giuseppe Spadaro (Policlinico Universitario “Gaetano Martino” di Messina).

Federica, figlia “d’arte” (il papà Michele è un noto medico di famiglia e specialista in medicina interna), ha presentato e commentato con professionalità e padronanza di linguaggio il suo interessante caso, davanti alla vasta platea di ricercatori ed esperti, concludendo il suo intervento tra applausi ed unanimi consensi. Il meritato successo consentirà ora alla dottoressa Marzano di volare negli Stati Uniti per partecipare al congresso della Società Americana di Nefrologia, che si terrà il prossimo anno a Houston, nel Texas.
“Dedico questo successo ai miei familiari, che hanno sempre creduto in me – commenta Federica – continuerò ad approfondire con impegno e costanza i miei studi, dando sempre il massimo per la cura di queste patologie”.


















































































