Casoria, l’attacco del centrodestra all’amministrazione Bene: «Dissesto, tasse ai massimi e nessuna visione»
Casoria – «Il conto lo pagano i cittadini». È un atto d’accusa senza sconti quello lanciato dai gruppi di opposizione Centro Destra Casoria, Fratelli d’Italia e Azione contro l’amministrazione guidata dal sindaco Bene. In un comunicato congiunto, i consiglieri comunali parlano apertamente di «fallimento amministrativo», denunciando una situazione finanziaria e gestionale che continuerebbe a gravare pesantemente sulla città.
Al centro delle critiche c’è il dissesto finanziario del Comune, che – secondo l’opposizione – permarrà anche nel 2026, producendo effetti diretti sulle tasche dei cittadini. IMU, IRPEF e TARI restano infatti applicate alle aliquote massime, mentre i servizi offerti vengono definiti «carenti» e inadeguati rispetto al peso fiscale sostenuto dalla popolazione.
Particolarmente preoccupante, secondo i consiglieri di minoranza, è il tema della sicurezza urbana. La videosorveglianza sarebbe di fatto inesistente, lasciando ampie zone del territorio prive di strumenti di prevenzione e controllo. Una criticità che si inserisce in un contesto urbano già segnato da difficoltà diffuse.
Il centro storico viene indicato come il simbolo del fallimento delle politiche cittadine: degrado, abbandono e totale assenza di una strategia di rilancio. Una situazione che, sempre secondo l’opposizione, si riflette anche sulla crisi del commercio locale, con la chiusura di numerose attività e la perdita di posti di lavoro. A pesare è anche la mancata utilizzazione di risorse economiche importanti: un milione di euro di incentivi destinati alle piccole imprese sarebbe andato perduto, privando il tessuto produttivo cittadino di un sostegno fondamentale.
Non va meglio sul fronte della mobilità e della vivibilità urbana. Il traffico viene descritto come caotico, mentre la gestione della sosta è definita «approssimativa». Emblematico, in questo senso, l’annullamento per due volte della gara per le strisce blu, interpretato come un segnale evidente di disorganizzazione amministrativa.
Dure critiche arrivano anche sullo stato delle opere pubbliche. Molti interventi finanziati attraverso i PICS risulterebbero fermi o incompleti, nonostante siano stati già spesi oltre 15 milioni di euro, senza – denunciano i consiglieri – benefici tangibili per la collettività.
Particolarmente delicato, infine, il tema della pianificazione urbanistica. Il Piano Urbanistico Comunale adottato viene giudicato privo di una visione strategica, non rispondente ai reali bisogni della città e orientato a favorire operazioni speculative a discapito dell’interesse pubblico. Per l’opposizione, il PUC deve essere rivisto e profondamente modificato, puntando su sviluppo sostenibile, tutela del territorio e qualità della vita.
«Il quadro che emerge è quello di una cattiva amministrazione», concludono i consiglieri comunali di opposizione Ernesto Valiante (Centro Destra Casoria), Nicola Mangani (Fratelli d’Italia) e Fabio Cristarelli (Azione), che chiedono un deciso cambio di rotta, maggiore trasparenza e una visione concreta per il futuro di Casoria.


















































































