Afragola, Botta replica a Castaldo: «Prima le scuse a una città ridotta in ginocchio»
È scontro politico ad Afragola tra maggioranza e opposizione. A innescare la nuova polemica è un intervento sui social del consigliere di maggioranza Lello Botta, fedelissimo del sindaco Gennaro Giustino, che ha scelto di replicare con toni duri alle dichiarazioni del consigliere di opposizione Biagio Castaldo.

Una risposta che lo stesso Botta presenta inizialmente come un intervento quasi «controvoglia», spiegando di non voler alimentare polemiche che, a suo giudizio, «ai cittadini danno fastidio, soprattutto se sterili, inutili, fondate sull’offesa personale». Ma il tono del post cambia rapidamente e diventa un vero e proprio attacco politico all’esponente dell’opposizione.
«Sono rimasto sorpreso del post scritto da Biagio Castaldo», scrive Botta, ricordando la lunga esperienza amministrativa del consigliere. Ed è proprio sulla storia politica di Castaldo che si concentra gran parte della replica.
Botta lo definisce «l’amministratore più longevo della storia amministrativa di questa città» e ironizza sulla sua esperienza alla presidenza del Consiglio comunale, sostenendo che la situazione attuale di Afragola sarebbe anche il risultato della sua visione politica. Da qui l’invito, dai toni provocatori, a presentare «innanzitutto le scuse pubbliche ai cittadini» per quanto, secondo Botta, non sarebbe stato fatto negli anni trascorsi alla guida della città.
Nel lungo intervento social, il consigliere di maggioranza chiama in causa anche la vicenda politica che portò alla conclusione anticipata dell’esperienza amministrativa dell’ex sindaco Antonio Pannone, attribuendola all’atteggiamento politico di Castaldo e collegandola all’ennesimo commissariamento del Comune.
Botta si spinge poi oltre, facendo riferimento alle dinamiche interne al centrodestra locale e alla mancata candidatura di Castaldo a sindaco. Ricostruzioni e valutazioni politiche che l’esponente della maggioranza utilizza per mettere in discussione la leadership dell’avversario.
Uno dei passaggi più duri riguarda però il dissesto finanziario del Comune. Botta contesta a Castaldo quella che considera una lettura eccessivamente positiva del dissesto, definendolo non un «toccasana», ma piuttosto, secondo la sua ricostruzione, «la certificazione del fallimento» delle precedenti amministrazioni, richiamando bilanci e debiti.

Al centro della polemica anche la sessione di bilancio annunciata dallo stesso Botta e definita da Castaldo, a quanto riferisce il consigliere di maggioranza, come un insieme di «atti ordinari».
È proprio su questo punto che Botta sceglie l’ironia, ricordando una seduta del Consiglio comunale nella quale, sempre secondo la sua ricostruzione, sarebbero stati inseriti tra gli interventi previsti anche riferimenti alla «riqualificazione delle coste di Afragola» e alla «valorizzazione del mare di Afragola».
«È stato protagonista anche di queste imprese epiche», attacca Botta, prima di aggiungere: «E oggi ha il coraggio di parlare, di giudicare, di offendere, di dare addirittura lezioni. Un vero fenomeno».
La parte finale del post assume un tono ancora più politico. Botta riprende infatti l’invito rivoltogli da Castaldo, attraverso la grafica di un suo precedente post, a «restare al mare».
«E allora raccolgo l’invito di Biagio e sono pronto ad accontentarlo», scrive il consigliere, aggiungendo però una condizione: resterà al mare «dal momento in cui chi come lui per decenni ha scritto storie di fallimenti politici ed amministrativi deciderà di prendere atto che Afragola ha bisogno di tutto tranne del suo e del loro ritorno al Municipio».
La provocazione si chiude con una frase destinata a riassumere il tono dell’intero intervento: «Chi ha fallito al governo di Afragola si ritira ed io resterò al mare per sempre accontentando Biagio Castaldo».
Poi Botta prova a riportare il confronto sul terreno politico e amministrativo: «Torniamo seri». E rilancia la richiesta di «scuse» da parte di quanti, a suo giudizio, avrebbero contribuito a portare Afragola nelle condizioni attuali.
«Passino anche le offese a me. Quelle qualificano chi le pronuncia e non chi le riceve», scrive ancora il consigliere, spostando però l’attenzione dalle schermaglie personali alle condizioni della città. Nel mirino finiscono il dissesto finanziario e quello che Botta definisce un degrado «sociale, politico, culturale e amministrativo».
La conclusione guarda quindi alla nuova amministrazione e al futuro della città. «A noi il compito di rinascita, di cambiamento, e stiamo lavorando sodo», afferma Botta, rimettendo ai risultati la valutazione sull’operato dell’attuale maggioranza.
Un confronto che, almeno per ora, resta affidato ai social e che conferma il clima politico acceso ad Afragola. Da una parte la maggioranza, che rivendica la necessità di voltare pagina e attribuisce alle precedenti stagioni amministrative una parte significativa delle difficoltà attuali; dall’altra l’opposizione, chiamata ora a replicare alle pesanti accuse lanciate da Botta.
Lo scontro tra Lello Botta e Biagio Castaldo diventa così l’ennesimo capitolo di una partita politica nella quale il tema centrale resta il futuro amministrativo di Afragola, tra il peso del dissesto, le responsabilità del passato e la promessa di «rinascita» dell’attuale maggioranza.


















































































