“La Tana della Volpe”, il coraggio di scegliere se stessi nel romanzo d’esordio di Luciano Della Volpe
Ci sono storie che nascono dai ricordi, ma finiscono per appartenere a tutti. La Tana della Volpe, esordio letterario di Luciano Della Volpe, è una di queste. Architetto laureato con lode, marito e padre di due figli, Ilenia ed Enzo, Della Volpe porta nella scrittura le stesse passioni che attraversano la sua vita: il mare, la pittura, l’osservazione profonda dell’animo umano.

Questo non è un romanzo da leggere con distacco. È un libro che chiama il lettore per nome, lo accompagna dentro le vite dei suoi protagonisti e lo invita a riconoscersi. Perché Andrea e Teresa non sono soltanto personaggi: sono il riflesso di chiunque abbia avuto un sogno diverso da quello che gli altri avevano già deciso.
Andrea Della Volpe, nonno dell’autore, vive nella provincia napoletana dei primi del Novecento. Un tempo in cui ribellarsi al proprio destino era un atto quasi impensabile. Eppure Andrea lo fa. Rifiuta il lavoro del padre nella coltivazione della canapa e sceglie la strada incerta ma libera del commerciale itinerante. Non per ambizione, ma per dignità. Per il bisogno profondo di essere padrone del proprio futuro.

Teresa compie una scelta altrettanto radicale. Cresciuta in una famiglia borghese, spezza un fidanzamento già scritto, rinuncia alla sicurezza e si lancia nel vuoto dell’amore vero. Anche per lei il prezzo è alto, ma la rinuncia a se stessa lo sarebbe stato di più.
Il loro incontro avviene per caso, durante una disavventura che sembra un segno del destino. Da quel momento Andrea e Teresa non si perderanno più di vista. Il loro amore è travolgente, impetuoso, capace di sconvolgere tutto ciò che incontra, come un tornado che attraversa un campo di grano senza lasciare nulla intatto. È un amore che non chiede permesso, che impone coraggio e responsabilità.

Da quella “folgorazione” nasce una forza nuova, quasi inspiegabile. La forza di non arrendersi, di resistere, di andare avanti anche quando il mondo sembra voltarti le spalle. La Tana della Volpe è un racconto di resilienza prima che la resilienza diventasse una parola di moda. È una storia che parla di scelte difficili, di strade impervie, ma anche della straordinaria capacità umana di trovare dentro sé stessi il coraggio per cambiare direzione.Un libro che guarda al passato, ma parla al presente. E soprattutto, parla a chi legge.


















































































