Il patriarcato nel terzo millennio, ecco cosa c’è di sbagliato

Il patriarcato nel terzo millennio, ecco cosa c’è di sbagliato

L’imposizione del patriarcato è ancora fin troppo presente nella società odierna, sempre più in fermento per lotte di parità.

In un continuo muoversi di ideologie, il patriarcato rimane purtroppo una delle istituzioni sociali a chiudere porti per fin troppi individui in questa epoca.

Imposizioni a stampo sociale che mietono troppe vittime per uno stato che si professa laico e dimostra per ideologie medie il contrario.

Dall’Italiano medio non è tollerato l’aver un’ideologia differente dal cattolicesimo, a tal punto da urlare allo scandalo per la più minima news inerente a qualcuno che non la pensi come loro.

Purtroppo tutto ciò si presenta come una repressione ideologica, specialmente verso il genere femminile.

Il patriarcato in Italia ha avuto a rappresentarlo sempre le stesse ideologie: uomo e donna che devono sposarsi il prima possibile, con il primo che è quello che deve esser visto come quello dominante, con una famiglia colma di figli e a stampo rigorosamente Cristiano.
Cosa c’è di sbagliato nel patriarcato in un’epoca in cui la costante è la parità? Beh, tanto a mio avviso.

Patriarcato
Cartellone durante una manifestazione contro il patriarcato

Ci si ritrova a vedere il patriarcato fin troppo imposto ai giovani. Culturalmente in molti posti d’Italia lo sposarsi il prima possibile è visto come un traguardo primario. Anche quando i costi, visto il periodo, possano esser un suicidio.

La parità è sempre più un’utopia anche per situazioni del genere che non fanno che ricordarci la mentalità retrograda della nostra Italia.

Il patriarcato è la piena rappresentazione di di una società discriminatoria, che ti bolla come fallito se non procrei.

Non è così sbagliato voler cercare di imporsi da soli o non voler figli. Alla fine, la preservazione della specie non è minimamente a rischio per quello ma per l’inquinamento. Questo però è un altro discorso.

Questa mentalità retrograda ci sta spingendo in periodi sempre più duri, dove si spinge sempre più verso un modello di vita che incide prepotentemente verso i giovani e li fa crescere troppo precocemente.

In un’epoca fin troppo già problematica non deve poterci esser spazio per condizioni del genere. Imposizioni così medievali non dovrebbero far parte del retaggio culturale di qualsiasi stato, alimentando stereotipi di genere e dualismi di stampo discriminatorio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *