Terza serata del Festival di Durante

Domenica 4 dicembre 2022, nella Chiesa Maria SS. Annunziata e Sant’Antonio a Frattamaggiore, terzo concerto della terza edizione del “Festival Francesco Durante”, organizzato dall’istituto di Studi Atellani, con il contributo della Regione Campania erogato dal Comune di Frattamaggiore nell’ambio del progetto Atella Viva.

Ilc, dal titolo “La Cantata a voce sola e strumenti nella Napoli Barocca”, vuole essere un omaggio alla musica di Scuola Napoletana del 6-700: si inizierà con una Sonata di Domenico Gallo, già attribuita a Giovanni Battista Pergolesi, per continuare con la Cantata Salve, salve puellule. Cantata napolitana di Giacomo Carissimi, autore romano del Seicento che contribuì a definire la forma della cantata che poi a Napoli avrebbe avuto una straordinaria fioritura. Carissimi fu quasi certamente maestro diAlessandro Scarlatti, che è tra i fondatori della Scuola Musicale Napoletana, che ha scritto più di 600 cantate.

Il programma continuerà con una sinfonia di Rinaldo di Capua, altro grande compositore di scuola napoletana, noto agli esperti ma ancora da valorizzare per il grande pubblico, e con la Cantata Pastorale per la nascita di nostro Signore Oh di Betlemme altera povertà di Alessandro Scarlatti. Il concerto sarà concluso da un’aria dello stesso Scarlatti, Teco mesta tortorella” dallaCantata Quella pace gradita.

Ad eseguire le Cantate di Scarlatti e Carissimi a voce sola di soprano, e i brani strumentali di Gallo e Rinaldo di Capua sarà l’ensemble barocco Accademia Reale diretto dal M° Giovanni Borrelli (Violino barocco di concerto e direzione), con i musicisti Isabella Parmiciano (violino barocco), Carmine Matino (viola barocca), Francesco Scalzo (violoncello barocco), Antonio Falco(tiorba e chitarra barocca), Tina Soldi (clavicembalo). La voce solista sarà quella del soprano Roberta Andalò, nota e raffinata interprete di questo repertorio

Accademia Reale riunisce alcuni eccellenti professionisti specializzati nell’esecuzione del repertorio musicale barocco, in particolare partenopeo, contribuendo anche alla riscoperta di compositori raramente eseguiti. L’ensemble utilizza strumenti originali ed accordature storiche e diffonde le opere inedite e rare del Seicento e Settecento attraverso la pratica filologica rigorosa della interpretazione musicale

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