di Antonio Parrella
L’Asl Napoli 2 Nord ha attivato il supporto psicologico per le famiglie sgomberate dopo il crollo di via Cavour. “Siamo a disposizione dei cittadini con i nostri psicologi dell’emergenza per intercettare il disagio e prevenire disturbi più gravi – dice il direttore generale dell’azienda, Monica Vanni – la nostra rete di psicologi dell’emergenza ci consente di intervenire dopo qualche giorno dall’evento con incontri mirati, così come accaduto anche per il bradisismo a Pozzuoli, per fornire supporto alle famiglie colpite da questi eventi improvvisi e destabilizzanti, andando a prevenire il rischio di un disturbo da stress post-traumatico, che in questi casi può facilmente insorgere se non vengono raccolte per tempo le ansie e i segnali di disagio dei cittadini”.
I primi due incontri si sono già svolti alla Biblioteca comunale di Casoria. I cittadini, dopo essere stati assistiti individualmente, saranno ora coinvolti in sedute di gruppo finalizzate ad una rielaborazione condivisa dell’evento traumatico che hanno vissuto. Si tratta di servizi di assistenza sanitaria urgenti attivati dall’Asl Napoli 2 Nord attraverso la sua Rete operativa per la Psicologia delle Emergenze (ROPE), immediatamente attivata dalla Direzione strategica, per fornire risposte ai cittadini anche dopo i primi momenti di caos legati al crollo e allo sgombero.
Già reso noto il calendario dei gruppi di supporto psicologico della ROPE, il cui referente aziendale è Domenico Nardiello, presso la Biblioteca Comunale di Casoria. Dopo i primi incontri dei giorni scorsi, i prossimi si terranno lunedì 16 febbraio (dalle 9 alle 11) e venerdì 20 febbraio (dalle 9 alle 11).
La Rete Operativa per la Psicologia delle Emergenze, inserita nell’Unità di crisi aziendale (UCA) della Napoli 2 Nord, la cui responsabile è Maria Rosaria Basile, si avvale di figure professionali già presenti in azienda nei vari servizi, che tuttavia dopo un rigoroso periodo di formazione sia base che avanzato, hanno maturato un’esperienza sul campo che consente di far fronte alle più perniciose emergenze che dovessero verificarsi sul territorio, come terremoti, alluvioni, incendi, crolli. Previsti già due nuovi momenti di formazione nel 2026 per ampliare il team ROPE. E’ un tipo di assistenza che lavora sul medio e lungo periodo, stabilizzando le emozioni delle vittime ed evitando che nascano disturbi di natura psichiatrica, rispetto a cui comunque la Asl è pronta ad intervenire con i centri di salute mentale. A tal fine, gli incontri di debriefing psicologico programmati a Casoria serviranno appunto a rielaborare in una dimensione di gruppo l’esperienza vissuta dopo il crollo, comprendendo in anticipo segni e sintomi che possono far intuire un bisogno di salute più stringente e grave.
“Sinora abbiamo avuto un buon riscontro – aggiunge Vanni – ma qualora avessimo sentore che i cittadini non si avvalgano dei servizi in modo continuativo e stabile, proveremo ad introdurre nuove modalità di ingaggio, come contatti telefonici ad hoc o visite direttamente dove alloggiano le persone colpite da questo evento così traumatico”.

















































































