Napoli: genitori incatenati davanti al tribunale. Vogliono giustizia per l’uccisione del figlio

Napoli: genitori incatenati davanti al tribunale. Vogliono giustizia per l’uccisione del figlio

A Napoli, i genitori di Ugo Russo, il 15enne ucciso per una rapina da un carabiniere in borghese, si sono incatenati davanti al tribunale di Napoli. Sono stanchi di aspettare.

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Napoli: genitori incatenati davanti al tribunale. “Diteci cosa è successo a nostro figlio”

Sono momenti di tristezza quelli di stamattina a Napoli. Infatti, i genitori di Ugo Russo, il ragazzo di 15 anni ucciso da un carabiniere in borghese durante una tentata rapina, si sono incatenati davanti al tribunale. La coppia chiede verità e giustizia sulla morte del figlio, avvenuta quasi un anno e mezzo fa.

Successe tutto quella fatidica sera del 1 marzo 2020. Ugo, armato di una pistola giocattolo, tentò di rapinare assieme ad un amico un passante ignaro. L’uomo si rivelò essere un carabiniere in borghese che sparò immediatamente al giovane, uccidendolo all’istante. Il militare che ha aperto il fuoco è tutt’ora indagato per omicidio volontario.

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Molte delle informazioni sulla morte del 15enne, come il risultato dell’autopsia e cosa avvenne nel momento della sua morte, non sono ancora state rese pubbliche. I genitori di Ugo, che hanno sempre condannato il suo gesto scellerato, adesso sono stanchi di aspettare. Con il loro gesto esigono di sapere una volta per tutte cosa accadde in quell’ultima sera di vita di loro figlio e chiedono giustizia per la sua brutale uccisione.

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