Frattamaggiore, una targa per ricordare Federico Del Prete: fu vittima di camorra

Frattamaggiore, una targa per ricordare Federico Del Prete: fu vittima di camorra

Targa ricordo per Federico Del Prete, donata dal Sindaco Marco Antonio Del Prete alla famiglia del sindacalista vittima di camorra.

Targa ricordo per Federico Del Prete, il dono del sindaco di Frattamaggiore

Chi è Federico Del Prete? Sono passati 18 anni da quel 18 febbraio 2002, quando a Casal Di Principe, Federico Del Prete, cittadino di Frattamaggiore, venditore ambulante e sindacalista dello S.N.A.A (Sindacato Nazionale Ambulanti) venne ucciso dalla camorra.

Erano le 19,30, quando nel suo ufficio in via Baracca a Casal Di Principe, entrò un killer che lo uccise con cinque colpi di pistola in rapida successione allo stomaco e al torace. La sua colpa era quella di aver denunciato il racket imposto dalla camorra sui mercati delle province di Napoli e Caserta.

Venne ucciso il giorno prima della sua testimonianza al processo contro un vigile urbano di Mondragone, che aveva denunciato alla squadra mobile di Caserta per racket. Ad ucciderlo fu Antonio Corvino, uno dei killer del clan dei casalesi, condannato a quattordici anni di reclusione. Oggi per ricordare una vittima di camorra, il Sindaco di Frattamaggiore Marco Antonio Del Prete ha consegnato una targa ricordo alla famiglia

Il messaggio del sindaco Marco Antonio Del Prete

Una vita spesa a lottare contro la camorra. Questo era Federico Del Prete, il sindacalista di Frattamaggiore che spese la sua vita nella lotta contro la camorra. Oggi sono esattamente 19 anni senza di lui, quando fu assassinato brutalmente perché disse NO al racket delle buste nei mercati. “I giovani non hanno bisogno di sermoni, i giovani hanno bisogno di esempi di onestà, di coerenza e di altruismo” (S.Pertini).

Io ritengo che Federico rappresenti esattamente questo per tutti noi: un esempio di onestà e coerenza. E oggi ho voluto donare una targa alla sua famiglia sulla quale è impressa proprio questa frase. Tutti noi abbiamo un dovere morale nei confronti di Federico e di tutte le vittime di camorra: far sì che le loro storie non soltanto non vengano dimenticate ma diventino soprattutto sprone ed esempio per le nuove generazioni“.

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