Non Chiamiamole Solo Rampe “ Le Barriere Architettoniche sono Muri Contro la Dignità”
(Di Valerio Tramontano)
Quando pensiamo a una barriera architettonica, ci viene in mente un gradino troppo alto o una porta troppo stretta. Ma c’è molto di più. L’Avvocato Mariella Fiorentino ci ha aperto gli occhi “Questi ostacoli fisici sono, prima di tutto, barriere culturali e mentali”. Sono muri che erigiamo contro la piena partecipazione e la dignità delle persone con disabilità.
L’abbiamo intervistata per capire cosa dice l’Europa su un tema che riguarda tutti noi.
L’avvocato Fiorentino è stata molto chiara: La possibilità di muoversi liberamente negli spazi pubblici, a lavoro, e persino nel proprio condominio non è un favore, ma un diritto fondamentale. È un obbligo sociale garantire a tutti di partecipare alla vita collettiva.
Purtroppo, quando si nega l’accesso, non si sta solo creando un disagio. Si sta perpetrando una vera e propria discriminazione indiretta. E le massime autorità europee lo sanno bene:
Ma se questo “accomodamento ragionevole” non viene rispettato, come ci si difende? Non siamo lasciati soli. L’avvocato Fiorentino ci ricorda che esistono strumenti potenti, sia in tribunale che fuori:
Il Consiglio dell’Avvocato e’ che di fronte a un ostacolo insormontabile, la cosa migliore da fare è rivolgersi sempre a un tecnico specializzato e a un avvocato. Se il problema riguarda la Pubblica Amministrazione, serve un amministrativista ; se è con il datore di lavoro o in ambito condominiale, un esperto in diritto del lavoro o condomini.
Non c’è spazio per l’indifferenza. La battaglia per l’accessibilità è una battaglia per l’umanità.



















































































