Assunta Legnante – Magnifica nel suo argento
Magnifica, eccezionale, sublime!!!
Assunta Legnante, fuoriclasse frattese, ha conquistato la medaglia d’argento nel lancio del disco F11 femminile paralimpica nei Giochi di Parigi 2024.
Con una prestazione spettacolare l’Azzurra ha mostrato tutta la sua grinta, il suo carisma. Dopo un inizio difficile con due nulli prima di un 36,07 al terzo tentativo, ci fa sognare. Al quarto tentativo, il suo disco vola a 38,01 metri, permettendole di scavalcare la cinese Xue Enhui (bronzo).
Con la vittoria di oggi, insieme alle altre del 2013-2015- 2017-2019-2023, le sue gesta sono entrate nella storia dell’Atletica leggera italiana. Un mito vivente non solo sportivo per disciplina, competitività e voglia di vincere ma anche per il suo sapersi reinventare. Dalla nascita Assunta conviveva con un glaucoma, che le permetteva di vedere soltanto dall’occhio sinistro attraverso una
lente; il destro già quasi spento.

Un giorno il buio totale ma lei ha saputo ricostruire tutto il suo percorso sportivo. Nel suo buio ha saputo accendere la luce sulla nuova vita fatta di nuove difficoltà ma con la sua caparbietà le ha affrontate tutte e tutte superandole.
«Lanciare senza vedere – ha dichiarato Assunta Legnante – è davvero dura perché non si hanno punti di riferimento. In più, purtroppo, non ho una stabilità nel gesto che mi permette di superare i 40 metri come faccio spesso in allenamento. Sono però contenta di essere riuscita a confermare l’argento di Tokyo, anche perché, prima del Giappone, alle Paralimpiadi non avevo mai vinto una medaglia nel disco. Stabilizzandomi su certe misure, risultati come questo sono la logica conseguenza. Anzi pensavo di soffrire di più la tensione del pubblico e della confusione, ma mi sono accorta che dopo 35 anni riesco a dissociarmi dalla situazione e vivere il ‘qui e ora’. Ammetto che il secondo posto è quasi fastidioso perché a separarmi dall’oro è stato poco più di 1 metro, ma sono lì e ho voglia di riscatto perché mi manca una gara e ci tengo a riprendermi quel titolo lasciato per strada a Tokyo nel peso».
Complimenti Assunta. Un esempio per tutti!
M. Alessandra Celardo



















































































