Paesi vesuviani, i cittadini scendono in strada a difesa dell’Ospedale

Paesi vesuviani, i cittadini scendono in strada a difesa dell’Ospedale

È ARRIVATO IL MOMENTO DI DIRE BASTA.

Nei paesi vesuviani, monta la protesta e con un volantino si annuncia la discesa in piazza per sabato 3 dicembre.
“Noi cittadini dell’area vesuviana oggi chiediamo, con ancora maggior forza, l’immediata riapertura al pubblico dell’Ospedale “Sant’Anna e Madonna della Neve” di Boscotrecase e del relativo Pronto Soccorso, che serve tutta l’area vesuviana tutta.
La nostra battaglia inizia da lontano, in quanto sul territorio c’è stato un progressivo smantellamento dei servizi sanitari, con grande danno, soprattutto, per le fasce di popolazione più deboli.
È stata smantellata la medicina di genere, prima con l’eliminazione del “punto nascite” di Boscotrecase , in nome di un accordo Stato- Regioni del 2010, accordo rivelatosi assurdo se solo si pensa che più di 2000 donne dell’area vesuviana, ogni anno, si rivolgono agli ospedali napoletani per partorire, per cui sarebbe bastato garantire un servizio di qualità per raggiungere tranquillamente il minimo previsto dalla legge; è stata poi eliminata la ginecologia, fondamentale per seguire le donne in tutto il percorso della vita. Poi è arrivata la Pandemia e l’Ospedale di Boscotrecase è stato trasformato in Covid Center in una notte.
In questi due anni i cittadini dei nostri territori, hanno pagato il prezzo più alto alla mancanza d’assistenza e di prevenzione, i cui risultati catastrofici si vedranno solo negli anni futuri.
E’ arrivato il momento di dare seguito reale alla promessa che l’ospedale “Sant’Anna e Madonna della Neve” di Boscotrecase diventi DEA di I° livello e che venga immediatamente riaperto il Pronto Soccorso.
Riteniamo assurdo che una struttura così grande e ben collocata, vicina ad uno svincolo autostradale, con ampi parcheggi e con, addirittura, un eliporto, sia sottoutilizzata.


Non ci accontentiamo più delle conferenze stampa, delle foto, delle notizie veicolate a piacere da una parte della stampa. Non ci basta la semplice riapertura di pochi reparti, senza una vera programmazione relativa al personale medico, infermieristico e O.S.S. Quindi tutti in piazza Ernesto Cesaro sabato 3 dicembre ore 10 a manifestare civilmente per la giustizia sociale che non può astenersi dal tutelare essenzialmente la sanità pubblica!
Basta giocare sulla salute dei cittadini.
Ridateci l’Ospedale e Pronto Soccorso.
RIDATECI LA SALUTE.”

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