Sanità pubblica o privata?
Per tanti anni ci siamo sempre vantati di avere un Sistema Sanitario Nazionale completamente diverso da quello americano perché accessibile a tutti. Infatti, a fine anni ‘70 alcuni studiosi americani ipotizzarono che l’America per abbattere i costi e per migliorare la salute della propria popolazione doveva prendere come esempio il nostro Ssn.
La situazione in Italia, però nel corso degli anni è cambiata ma in senso peggiorativo. Eppure il percorso è semplice. Il governo fornisce ai cittadini una forma di assistenza sanitaria universale pagata tramite le tasse. Il servizio può coprire solo le spese essenziali o le emergenze, oppure includere anche alcuni costi extra. Quindi in teoria il Governo, in tal modo, fa sì che la salute sia un “bene universale e fruibile” da parte di tutti i cittadini e quindi tutti i cittadini possono accedere alle stesse cure. In teoria….. appunto… in teoria, perché nella pratica c’è qualcosa che non va. Tra malasanità, carenza di personale e tempi di attesa eccessivi il nostro Ssn non è più invidiabile. Ed è inutile nasconderlo ma l’emergenza Covid 19 ha mostrato tutte le falle ed i punti deboli. E a rimetterci sono da un lato gli operatori sanitari oberati di lavoro e sottoposti a turni frenetici e dall’altro i pazienti i quali, stanchi di attendere, si rivolgono al privato.
Nonostante i vari scioperi indetti dalle forze politiche e dai sindacati, nulla cambia. E di questo collasso del Ssn il settore privato è l’unico che ne trae vantaggio.

Ogni anno gli ospedali pubblici sono in perdita, mentre i privati fanno utili considerevoli. Le liste d’attesa continuano ad allungarsi, nel pubblico ma anche nelle strutture accreditate le quali diminuiscono le attività in convenzione e aumentano quelle private non convenzionate. Così facendo, il paziente si trova a pagare l’intera prestazione. Ma c’è ancora altro. Si pensi al trasferimento delle risorse pubbliche al privato che comporta una nuova domanda per ospedali e centri diagnostici privati. Intanto, in tutto questo gioco tra pubblico e privato, deciso dalle politiche attuali di governo, cresce il ruolo delle società di assicurazione che forniscono servizi sanitari, favorite dal welfare aziendale e dagli incentivi previsti di defiscalizzazione dei contributi pagati dalle imprese.
Alla luce di tutto ciò sembra che ora sia il nostro SSN a inseguire quello Americano.
M. Alessandra Celardo



















































































